Diversi cittadini indignati hanno segnalato sabato scorso questo cantiere che ha occupato il Piano Morbano distruggendo il cotico erboso di un importante habitat di prateria montana, addirittura prioritario per la UE, denominato "Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (stupenda fioritura di orchidee)". Con i trattori hanno aperto piste sui prati.
"Lavori di questo genere comportano danni di lungo periodo sulla vegetazione, modificando le condizioni edafiche anche con la compattazione del suolo. Inoltre in quelle praterie proprio in questo periodo si riproducono costruendo il nido a terra specie di uccelli protetti a livello comunitario come il Calandro e la Tottavilla. Si possono distruggere nidi direttamente o con il disturbo causato che comporta l'abbandono dei nidi, anche con i pulcini, da parte dei genitori. Non a caso esistono precise prescrizioni e norme comunitarie per evitare attività durante il periodo riproduttivo dell'avifauna. Auspichiamo un intervento urgente da parte dei Carabinieri - Forestali e della Regione Abruzzo" continua Pellegrini.
La Stazione Ornitologica Abruzzese assieme alla LIPU e al ForumAmbientalista ha organizzato un incontro pubblico sul tema dei "Tagli boschivi nelle aree protette e Valutazione di Incidenza Ambientale" ad Avezzano venerdì prossimo 29 maggio alle ore 16 presso la Sala Conferenze del Comune. Sono stati invitati enti, a partire da regione, comuni ed enti parco, ordini professionali e associazioni ambientaliste affinché si possano affrontare le gravi criticità che si stanno verificando in questo settore. L'incontro è aperto a tutti".
STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE
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