PESCARA - "A Koog aan de Zaan, un villaggio di circa 11.000 abitanti del nord-ovest dei Paesi Bassi, con 2,7 milioni di euro hanno realizzato uno spazio pubblico urbano sotto un ponte autostradale con aree di aggregazione, skate park, campi da gioco e spazi social, un progetto premiato anche con riconoscimenti architettonici e di urbanistica. A Skopje, nella Macedonia del nord, con 4 milioni di euro sono stati costruiti l’Art Bridge e l’Eye Bridge, due ponti pedonali artistici sul fiume Vardar. A Pescara sono stati investiti oltre 3milioni di euro per realizzare la Città della Musica, che però non vedrà mai la luce perché un anno fa, di punto in bianco, l’amministrazione comunale ha deciso di archiviare progettualità, obiettivi, lavori già compiuti e pagati con risorse pubbliche, dirottando gli ultimi fondi sul malconcio Teatro d’Annunzio. Credo che il rispetto per le finanze pubbliche, per una contabilità amministrativa che opera gestendo il sudore versato dalle famiglie italiane, meriti un’attenzione e una umiltà politica ben diverse nei confronti di una realizzazione completamente finanziata con risorse pubbliche. Per questa ragione presenterò un’Interrogazione in Aula, al pari di quanto già fatto dall’onorevole Luciano D’Alfonso nei confronti dei Ministeri competenti, per chiedere chiarimenti e soprattutto una presa di posizione ufficiale da parte della maggioranza di Governo sullo spreco vergognoso che si sta consumando a Pescara
Quello della Città della Musica è un progetto concepito e partorito nel 2003, che aveva l’obiettivo ambizioso di trasformare un relitto di archeologia industriale, l'ex inceneritore in disuso presente a Pescara, in una struttura dedicata alla musica. L'idea era quella di realizzare un polo capace di contenere sale di registrazione e di prova, una sala grande per ospitare un'intera orchestra, una scuola di musica, un auditorium, una mediateca, un bookshop, una sala per audiovisivi e un caffè panoramico. Doveva essere in sostanza un punto di riferimento che richiamasse a Pescara artisti di fama internazionale per concerti, corsi di formazione e stage, capace di dialogare anche con quell’altra Istituzione di eccellenza presente a Pescara quale il Conservatorio statale di Musica ‘Luisa D’Annunzio’.
Il primo lotto dei lavori, per una spesa di 2.850.000 euro, venne realizzato grazie a fondi europei del progetto «Urban 2» (1.300.000 euro) e fondi comunali (1.550.000 euro) a cui si sono aggiunti, nel 2016, 1.000.000,00 di euro finanziati dal Masterplan Abruzzo «Patto per il Sud» e destinati alla realizzazione dei laboratori, delle aule didattiche e dell'auditorium; nel febbraio 2016 sono stati impegnati e spesi altri 160.000,00 euro ricompresi nel programma triennale OO.PP. 2016-2018 del Comune di Pescara per la riqualificazione delle aree adiacenti. Nel marzo 2019 altra spesa per 230.000,00 euro di fondi in parte derivanti dal «Bando periferie» per arredi e attrezzature; nel maggio 2019 ulteriore investimento di 41.675,98 euro per lavori di completamento extra contratto e nel 2021 sono stati spesi 15.000,00 euro per lo spostamento del canile adiacente (opera necessaria per consentire la costruzione del secondo lotto) e per la pulizia delle aree esterne
Lo studio numerologico dell’intervento, date e somme impiegate, testimonia l’adesione delle varie amministrazioni che si sono succedute nel portare avanti nel tempo il progetto, seppur con una lentezza incredibile, arrivando a spendere qualcosa come 3milioni di euro. Il dato paradossale è che l’ultima (in ordine di tempo) amministrazione comunale in carica mentre da un lato continuava a spendere risorse pubbliche per la sua realizzazione, dall’altro lato ha consentito che il degrado e l’abbandono cominciassero a prevalere sul realizzato, con continui furti di materiale in rame su un’opera non protetta e presto trasformata in una discarica piena di rifiuti maleodoranti di ogni genere
Nel 2020 è anche intervenuto l'aggiornamento della Carta di pericolosità idraulica (Piano stralcio difesa alluvione-Psda), che ha ricompreso l'area interessata della Città della Musica nelle zone della città a rischio esondazione lungo il fiume Pescara. E qui identifico il secondo paradosso perché la stessa giunta comunale ha impugnato il Psda dinanzi alle autorità giuridiche competenti, ma al tempo stesso, sulla base di tale classificazione, con delibera n. 88 del 20 febbraio 2025, ha rinunciato alla realizzazione di laboratori e aule adducendo ragioni di «salvaguardia del superiore interesse pubblico alla sicurezza idraulica che non può essere in alcun modo sottovalutata o, addirittura, sottaciuta, se pensata in relazione, in particolare, agli effetti imprevedibili dei cambiamenti climatici e alla fragilità dei territori». Colta la palla al balzo, le nuove risorse destinate alla Città della musica, 1milione di euro, sono state dirottate sul restauro del teatro D'Annunzio
Non credo che questa delibera possa scrivere la parola fine su una assurdità amministrativa che va immediatamente rettificata. Peraltro c’è un fatto nuovo: il nuovo modello idraulico valutato e messo in esercizio dal Segretariato generale dell’Autorità di Bacino pare che stia molto ridimensionando la pericolosità idraulica lungo le aste del fiume Pescara. Un ravvedimento che naturalmente renderà realizzabile e fattibile il completamento del progetto della Città della Musica
A questo punto presenterò un’interrogazione ai Ministri competenti per sapere se La Regione Abruzzo sia a conoscenza dello stato di abbandono dell'opera pubblica denominata «Città della musica» nel comune di Pescara e quali iniziative intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di garantire la tutela e la conservazione del patrimonio pubblico e la corretta gestione amministrativo-contabile dell'opera pubblica; se non ritenga che l'interruzione del procedimento di realizzazione e la mancata conclusione di un'opera interamente finanziata con risorse pubbliche rappresenti un evidente rischio di spreco di denaro pubblico, in contrasto con i princìpi di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa; se non ritenga necessario promuovere l'adozione di iniziative di competenza, anche in raccordo con i Ministeri competenti e l'Autorità di bacino, in ordine alla coerenza e all'effettiva incidenza della nuova perimetrazione del Piano di stralcio di difesa dalle alluvioni (Psda) sull'area interessata con l'obiettivo di portare a conclusione la realizzazione della Città della musica.
In una Regione che spende milioni di euro per il ballo di una notte dedicato ai serpenti sulla spiaggia, non penso sia tollerabile gettare alle ortiche 3milioni di euro per un’opera destinata a durare nel tempo, in cui magari potremo anche ricavare una sala di intonazione abruzzese di ‘Vola, vola, vola’
Il Consigliere Regionale Vice Presidente II Commissione Dott. Antonio Di Marco
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