ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Berlino: "Le espulsioni in Italia si faranno, come previsto dal Patto" - Cenere dall'Etna, all'aeroporto di Catania stop ai voli fino a domani - Istat rialza stime, a luglio inflazione al 2,9% - Trump: "Candidarmi nel 2028? Me lo chiedono tutti ma c'è una legge ferrea"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Gianni Morandi ospite di Jovanotti stasera a Montesilvano - Incendio in un bar di Montesilvano, evacuata palazzina - E' stato accoltellato l'uomo trovato agonizzante a terra a Pescara - Roccacasale col fiato sospeso, sale la preoccupazione per l'incendio sul Morrone -

Sport News

# SPORT # Battocletti regina d'Europa, Jacobs si ferma in finale dei 100 - Grande Italia agli Europei di nuoto, ori per Quadarella e Martinenghi - L'Italia U21 il 5 ottobre a Pescara l'ultima gara di qualificazione a Euro '27 -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"INCENDIO SUL MONTE MORRONE IN ABRUZZO, CHIESTO L'INTERVENTO DEGLI ALPINI PREOCCUPAZIONE NELL'AQUILANO, IN AZIONE 5 MEZZI AEREI E UOMINI A TERRA"

ROCCACASALE - "È ancora emergenza incendi in Abruzzo e, in particolare, nell'Aquilano, già duramente colpito nelle scorse settimane...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

mercoledì 14 febbraio 2024

BONUS MAMME, CGIL ABRUZZO MOLISE: "SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE, DONNE A BASSO REDDITO PENALIZZATE"


PESCARA - "Il Bonus Mamme è l’ennesima presa in giro nei confronti delle mamme d’Italia. Del bonus beneficeranno nella sua totalità le lavoratrici con stipendi medio alti, mentre le donne a basso reddito ne usufruiranno in misura irrisoria. Una misura, vero e proprio specchietto per le allodole, che conferma l’incapacità di mettere in campo un intervento ampio e strutturato nel tempo che affronti con serietà ed efficacia i problemi del divario retributivo di genere e del calo della natalità". Così la Cgil Abruzzo Molise a proposito del cosiddetto 'Bonus mamme' introdotto per il 2024 dalla Legge di Bilancio."La legge di bilancio 2024 - spiegano il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e la segretaria Politiche di Genere del sindacato, Alessandra Tersigni - prevede l’esonero della contribuzione previdenziale (generalmente 9,19% della retribuzione), fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile (dunque per un massimo euro 250 mensili), per le lavoratrici che hanno almeno tre figli. Per il solo 2024, in via sperimentale, il bonus è attribuito anche in presenza di due figli fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Nel 2025 e nel 2026, invece, il beneficio è assegnato dalla nascita del terzo figlio e si conclude con il compimento del diciottesimo anno dell’ultimo figlio".

"L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato (anche agricolo, in somministrazione e in apprendistato) con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse, invece, le lavoratrici domestiche. E sono escluse - sottolineano i due sindacalisti - le lavoratrici assunte con contratto non a tempo indeterminato, ovvero tutte le lavoratrici precarie e quelle autonome. Una scelta totalmente insensata se pensiamo che proprio le lavoratrici più fragili dovrebbero ottenere la maggior tutela. Una seconda considerazione va espressa sullo strumento utilizzato per la corresponsione del bonus che consistendo in un esonero dei contributi previdenziali fa sì che all’aumentare del reddito della lavoratrice aumenti l’importo del sostegno. Invero la misura dovrebbe operare al contrario ed aiutare le mamme con redditi più bassi".

"Ma la vera beffa del Governo Meloni - aggiungono - è rappresentata dal fatto che le mamme che decideranno di richiedere il bonus perderanno l’agevolazione accordata alla generalità dei lavoratori dipendenti relativa all’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore. Dunque la scelta del bonus mamma fa perdere l’analogo taglio contributivo già percepito. In sintesi, ad usufruire in maniera piena del bonus mamme saranno soltanto le lavoratrici che percepiscono un reddito mensile superiore ad euro 2.692 mensili. Secondo i calcoli della Cgil, lo sgravio dovrebbe interessare solo il 6% delle lavoratrici. Una platea volutamente ridotta, che non considera le lavoratrici con un solo figlio persino nei casi in cui questo sia affetto da disabilità".

"Le scelte compiute dal Governo in tema di lavoro continuano ad essere condizionate negativamente da coperture limitate e insufficienti. Nonostante l’anno che si è da poco concluso sia stato caratterizzato da un incessante refrain governativo sul tema della denatalità, il governo nei fatti non fa nulla per affrontare seriamente la questione. A cominciare dal combattere il lavoro precario che riguarda prevalentemente le donne e dall'investire in servizi pubblici per l’infanzia. Ben altre sarebbero le misure che dovrebbero essere messe in campo per consentire alle nuove generazioni la possibilità di progettare serenamente il futuro", concludono Ranieri e Tersigni.


         Si riporta di seguito una tabella che aiuta a mettere in chiaro la situazione:






Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina