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martedì 6 marzo 2018

“DE NINO – MORANDI”, DALL’INIZIO DEI LAVORI AL COLLAUDO SONO NECESSARI CIRCA 3-4 ANNI. COMITATO EX DOCENTI:"SONO TROPPI"

SULMONA - Il Comitato ex docenti De Nino-Morandi è stato ricevuto dall’Ing. Gennaro Di Maio responsabile della struttura organizzativa del Provveditorato Interregionale per il Lazio, L’Abruzzo e la Sardegna e dall’Ing. Federico Isola responsabile per il procedimento sull’adeguamento sismico dell’Istituto De Nino-Morandi.Si sono affrontati diversi aspetti del problema.In primo luogo vi è stata la conferma che per raggiungere l’obiettivo dell’adeguamento sismico, la scelta è stata quella di un nuovo appalto, perché l’assegnazione dei lavori per scorrimento della graduatoria della prima gara è possibile solo se si tratta di proseguimento del lavoro e non anche di intervenire sulle difformità di esecuzione, che hanno provocato l’intervento della magistratura.
Da parte del Comitato si è sottolineato che vi è stata un’assegnazione provvisoria dei lavori, per cui chi ha fatto quel provvedimento ha ritenuto prevalente la finalità delle norme per l’esecuzione rapida e senza incremento di costi di un’opera pubblica.Successivamente vi è stata la revoca dell’assegnazione provvisoria che non è stata motivata dalle difformità di esecuzione, ma dal fatto che in presenza del sequestro del cantiere non si potevano più svolgere i lavori sull’intero edificio e che, farlo solo su una parte, modificava l’oggetto dell’appalto e questa situazione richiedeva una nuova gara.
La motivazione della revoca è stata priva di fondamento perché la Procura non ha mai frapposto ostacoli al dissequestro, se questo fosse stato semplicemente richiesto.
Abbiamo convenuto che le norme al riguardo non sono chiare e dovrebbero esplicitare la possibilità dello scorrimento, non solo per impedimento dell’impresa nel proseguimento dei lavori, ma anche per risolvere delle difformità nell’esecuzione quando il ripristino è accettato dall’impresa subentrante a parità di costo dell’opera. Su questa questione sarebbe stato opportuno chiedere un parere all’ENAC.
In ogni caso c’è stata una procedura pasticciata che ha fatto perdere tanto, tantissimo tempo.
Dopo questo chiarimento il Comitato ha chiesto di conoscere le fasi e i tempi per la nuova gara d’appalto e per la realizzazione dell’opera.
L’ing. Isola ha fatto presente che a giorni si aggiudicherà l’appalto per definire esattamente le difformità e i costi per eliminarle; questa fase richiederà almeno tre-quattro mesi e successivamente si potrà avviare la procedura di una nuova gara d’appalto per l’adeguamento sismico della scuola.
Dall’inizio dei lavori al collaudo sono necessari circa 3-4 anni che potrebbero allungarsi se le risorse finanziarie residue non saranno sufficienti e se non vi saranno ricorsi.
Troppi se, mentre una cosa è certa: le iscrizioni per ragionieri e geometri si sono estremamente ridotte e si rischia la chiusura dei corsi.

Se i tempi sono quelli che sono stati prospettati, è necessario risolvere il problema della sede provvisoria e, se non sono disponibili in città edifici in regola con le norme sulla sicurezza sismica, il Comitato ritiene  opportuno, per far ritornare gli alunni a Sulmona, di verificare la possibilità di utilizzare moduli prefabbricati provvisori che normalmente si usano in caso di terremoti .
Il Comitato ha chiesto con urgenza un incontro al Sindaco e al Presidente della Provincia.
Il ritorno degli alunni in una sede provvisoria a Sulmona, visti i lunghi tempi che si prevedono, è un problema indifferibile e da risolvere prima dell’inizio del prossimo anno scolastico 2018/19.

                                     Comitato De Nino – Morandi

                                    F.to    Prof. Franco D’Amico    
                                    F.to    Prof. Pietro Di Paolo
                                    F.to    Prof. Alesio Mancini

CENTROABRUZZONEWS

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