Tre romeni sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Popoli (Pescara) perche' ritenuti componenti di una banda specializzata in furti in abitazione, nei supermercati e in azienda. I tre sono Florin Mustafa, 35enne, ritenuto il capo dell'organizzazione, sua moglie Elena Memetel, 34enne, e Cristian Cociu, 23enne, tutti finiti in carcere. Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip Sarandrea (il pm e' Varone) ma altri cinque destinatari della misura cautelare si sono gia' allontanati dal territorio italiano. Altre due persone, le cui posizioni sono marginali, sono state invece denunciate in stato di liberta'. A denunciare i dieci sono stati i militari della compagnia di Popoli, coordinati dal capitano Pasquale Del Giudice, che hanno indagato sulla banda tra aprile e maggio. Tutto e' cominciato dal controllo, effettuato dai militari dell'Arma, di due romeni trovati in possesso di arnesi per lo scasso e due passamontagna, all'uscita del casello autostradale di Bussi-Popoli. Un'ora dopo questo controllo sono stati registrati alcuni furti nella zona, per cui sono stati avviati gli accertamenti sui due e si e' scoperta un'organizzazione il cui capo indiscusso sarebbe Mustafa. Sebbene agli arresti domiciliari l'uomo organizzava, a detta dei carabinieri, le attivita' dei sodali e assegnava loro compiti specifici in merito ai singoli furti da compiere. Cociu, invece, forniva i mezzi per i sopralluoghi nelle zone dove compiere furti e per portarli a termine. Le donne del gruppo, infine, accompagnate in giro da un uomo, erano dedite all'attivita' di taccheggio. Nei due mesi d'indagine sono stati arrestati in flagranza di reato alcuni dei componenti il gruppo e gli arresti sono avvenuti a Fossacesia, S.Vito Chietino e Roseto degli Abruzzi. I sopralluoghi della banda sono stati documentati a Pescara, Avezzano, L'Aquila e Isernia ma i furti negli obiettivi prestabiliti in questi comuni sono "saltati". Nelle aziende il furto riguarda cavi elettrici.
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