SULMONA - "In occasione della recente seduta del Consiglio Comunale di sabato scorso, gli scriventi avevano ritenuto di proporre all’assise civica l’approvazione di un ordine del giorno con il quale si esprimeva netta contrarietà al progetto di legge, in fase di discussione in seno al Consiglio Regionale, inerente alla nuova legge elettorale regionale.Con l’ordine del giorno, gli scriventi avevano inteso sottoporre all’attenzione dell’intero Consiglio Comunale la tangibile ed ingiustificata penalizzazione, a danno di Sulmona e delle aree interne, che si realizzerebbe con la proposta istituzione di un collegio unico regionale in luogo delle attuali quattro circoscrizioni provinciali.
Il danno è di palmare evidenza, facilmente intuibile:: l’istituzione del collegio unico su base regionale creerebbe un palese ed inequivocabile vantaggio a favore delle aree del territorio regionale caratterizzate da maggiore densità di popolazione, mentre mortificherebbe oltremodo quei territori, Sulmona e il suo comprensorio in primis, che, per loro composizione orografica, sono connotati da minore concentrazione demografica, condannandoli all’irrilevanza politica in quanto privi di rappresentanza in seno all’assise regionale.
Inutile ribadire che uno strumento elettorale così concepito si paleserebbe quale ulteriore mannaia a detrimento delle aree interne della Regione e rischia di aggravare ulteriormente il già diffuso ed ingravescente fenomeno dello spopolamento e della progressiva ed inesorabile marginalizzazione.
A fronte di un tema così rilevante, il Sindaco, dopo l’illustrazione in aula da parte della Consigliera Di Marzio, si è ben guardato dal recepire e fare proprio questo semplice atto di buon senso e la sua maggioranza si è affidata al rituale mutismo selettivo cui fa ordinariamente ricorso in occasione dei dibatti in aula.
Tutti muti e rassegnati in attesa degli ordini di scuderia dei potentati politici di rispettiva appartenenza (siano essi civici o patrioti d’Italia).
E’ il caso di evidenziare che un ordine del giorno analogo è stato approvato a larghissima maggioranza (un solo voto contrario) dal Consiglio Comunale di Avezzano, mentre a Sulmona la maggioranza consiliare, si è trincerata dietro il solito, assordante silenzio e ha votato contro, sacrificando sull’altare degli interessi elettorali dei propri padrini politici le reali prerogative della popolazione, costretta a rinunciare ad una rappresentanza diretta nell’assise regionale.
Era già accaduto in occasione delle elezioni provinciali e si ripeterà con le elezioni regionali: Sulmona e il suo territorio non avranno voci in seno al Consiglio Regionale a causa dell’imbelle scelleratezza dei propri consiglieri di maggioranza, che ritengono che il ruolo istituzionale loro affidato dall’elettorato risieda unicamente nel pavoneggiarsi in futili passerelle in occasione delle cerimonie e in qualche foto da immortalare sui social, che sortiscono l’unico effetto di appagare la propria irresistibile vanagloria".
I consiglieri
Katia Di Marzio Antonella La Gatta Ornella La Civita Matteo Puglielli Angelo Figorilli
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