CHIETI - "C’è un filo invisibile che unisce il mondo. Non lo vediamo, non lo percepiamo, eppure sostiene ogni gesto della nostra vita digitale: un messaggio inviato, una videochiamata, un acquisto online, una lezione a distanza. Quel filo corre silenzioso sul fondo degli oceani, e a raccontarlo, con la passione di chi lo ha visto nascere, crescere e trasformarsi, sarà il Maestro del Lavoro Nicola Ferrari, protagonista di un nuovo appuntamento pubblico in programma il 28 maggio nella Sala Eden di Ortona.Il Maestro del Lavoro Ferrari non è un divulgatore qualunque. È uno dei tecnici che, dagli anni Ottanta a oggi, ha contribuito in prima persona alla costruzione della rete italiana in rame e in fibra ottica. Ha formato generazioni di tecnici, collaborato con università e aziende internazionali, partecipato a missioni in Argentina, Cuba, Honduras e Brasile, e ha visto da vicino l’evoluzione delle telecomunicazioni fino a diventare un punto di riferimento nel settore. Nel 2025 il Presidente della Repubblica gli ha conferito la Stella al Merito del Lavoro, riconoscendo una carriera che ha intrecciato competenza, visione e dedizione.
Il titolo dell’incontro, “Internet non vive nel cloud, ma scorre sul fondo degli oceani”, è già un invito a cambiare prospettiva. Perché dietro l’immagine eterea del “cloud” si nasconde una realtà molto più concreta: migliaia di chilometri di cavi sottomarini che attraversano gli abissi, posati da navi specializzate, monitorati da apparecchiature sofisticate e protetti da tecnologie che sembrano uscite da un romanzo di avventura.
Durante la conferenza, il Maestro del Lavoro Ferrari accompagnerà il pubblico in un viaggio che parte dalle prime linee telegrafiche dell’Ottocento e arriva alle moderne dorsali in fibra ottica, capaci di trasportare in un secondo l’equivalente di intere biblioteche. Racconterà come si studiano i fondali marini, come si tracciano le rotte, come operano gli aratri sottomarini e i ROV, i robot che lavorano a centinaia di metri di profondità. E poi entrerà nel cuore operativo del sistema: cosa succede quando un cavo si rompe, come si individua il guasto, come si interviene in mezzo all’oceano per ripristinare la connessione tra continenti.
Ma non è solo una storia di tecnologia. È anche una storia di geopolitica. Perché chi controlla i cavi sottomarini controlla, in buona parte, il flusso globale delle informazioni. E questo rende queste infrastrutture non solo essenziali, ma strategiche.
L’incontro di Ortona sarà dunque un’occasione per guardare sotto la superficie, letteralmente e metaforicamente, e scoprire un mondo che pochi conoscono, ma da cui dipendiamo ogni giorno. Un racconto che unisce rigore tecnico e capacità narrativa, reso possibile dall’esperienza di un professionista che ha vissuto in prima persona la trasformazione digitale del Paese.
Un augurio sincero al Maestro Nicola Ferrari per questa iniziativa e per tutte quelle che, con costanza e generosità, continua a portare avanti sul territorio, contribuendo a diffondere conoscenza e consapevolezza su temi che riguardano il futuro di tutti".
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