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L'AQUILA: "CAROVANA DEI DIRITTI AREE INTERNE, SERVIZI ESSENZIALI, TRASPORTI"

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giovedì 9 aprile 2026

L'AQUILA: "CAROVANA DEI DIRITTI AREE INTERNE, SERVIZI ESSENZIALI, TRASPORTI"

L'AQUILA - "Riprende il viaggio della Carovana dei Diritti alla scoperta dello stato dell’arte dei servizi essenziali della Provincia Aquilana che, ricordiamo, essere la più estesa d’Abruzzo, prevalentemente montana e a bassa densità di popolazione. Le problematiche della nostra Provincia, quindi, non possono essere risolte utilizzando lo stesso modello che le ha marginalizzate. Da subito ci vogliamo concentrare sul tema del Trasporto Pubblico e sulle relative ricadute in termini di qualità e di possibilità di vita e di lavoro delle persone nei nostri territori. Già lo scorso 30 dicembre, raccogliendo e condividendo le giuste preoccupazioni dei sindaci del territorio Aquilano, avevamo denunciato le sciagurate scelte di TUA, principale attore del Trasporto Pubblico nella nostra Provincia. Scelte che determinano l’abbandono di interi pezzi del nostro territorio e l’affidamento ai privati, al solo scopo di lucrare, di quei servizi che TUA avrebbe, invece, il dovere di garantire su tutto il territorio abruzzese, senza discriminazioni né disparità, tutelando il diritto alla mobilità di tutti i cittadini e le cittadine, e cioè anche di quelli che lavorano e risiedono nelle aree interne. Allo stesso tempo raccogliamo oggi lo scoramento e la richiesta di soluzioni delle centinaia di pendolari che per vivere si recano quotidianamente a Roma e che non ricevono le giuste attenzioni ed un servizio adeguato, capillare e moderno. Gli stessi, infatti, denunciano la scarsità delle corse e l’assoluta carenza negli orari strategici della giornata.

TUA riceve, per effettuare il servizio essenziale che la Regione le ha affidato, un contributo chilometrico pari a circa 2,30 euro a KM percorso; sempre la TUA riaffida, poi, lo stesso chilometraggio ad un operatore privato, ad un prezzo notevolmente più basso, senza reinvestire il differenziale incassato dove si è generato, ma, molto più banalmente, reinvestendolo, per ragioni di mera opportunità, dove il servizio è già soddisfacente. Un vero capolavoro di solidarietà al contrario. Un capolavoro che, per un altro effetto collaterale ed ininfluente per i valorosi manager di TUA, produce lavoro povero. Risulta, infatti, evidente che l’operatore privato che fornisce alla collettività i servizi per un corrispettivo inferiore rispetto a quello incassato da TUA, per guadagnarci, non può certo garantire al personale impiegato retribuzioni adeguate, e se qualche lavoratore residente in quelle aree dove il servizio verrà soppresso (perché poco conveniente rispetto allo scopo di lucro perseguito) perderà la sua sede lavorativa e sarà costretto a trasferirsi altrove, poco importa: sono gli effetti collaterali della magnifica sorte che TUA sta progressivamente riservando al nostro territorio. Cosi, per effetto del solo ultimo lotto che Tua ha in programma di affidare al privato, nella Provincia Aquilana, che gode evidentemente di un surplus di attenzioni del Management di Tua, ulteriori 357mila Km verranno gestiti da operatori privati. Come è facile immaginare, le “particolari attenzioni” alle aree interne ne restituiscono la maggiore quota di servizio esternalizzato.

Nel frattempo, come già denunciato, si moltiplicano gli annunci di implementazione dei servizi in quelle che sono, invece, le aree più agiate della Regione: ultima, in ordine di tempo, l’attivazione del servizio notturno del filobus Montesilvano-Pescara. Dal canto nostro, siamo felici quando nuove possibilità vengono offerte ai cittadini e alle cittadine abruzzesi, ma vorremmo che le stesse possibilità fossero garantite a tutti e a tutte coloro che vivono in Abruzzo, e non solo ad una parte di essi.

Abbiamo, pertanto, maturato la convinzione che questo management della TUA abbia fallito integralmente la missione affidatagli, e cioè garantire la parità di trattamento a tutti e a tutte, a prescindere dal luogo di residenza. Allo stesso modo, ha fallito la missione il decisore politico regionale, che, nonostante gli impegni assunti in sede di Consiglio Regionale, non ha restituito, con il biglietto unico, pari condizioni di accesso al servizio a tutti e a tutte, a prescindere dal luogo di residenza.

E’ giunto, quindi, il tempo di porre un freno a queste scelte sciagurate. La Società Unica di Trasporto Abruzzese è nata con finalità diverse da quelle che perseguono i nostri prodi manager. Per consentire la realizzazione di questa società e per renderla operativa, le lavoratrici ed i lavoratori hanno fatto la loro parte, sacrificando tempo, energie e salario. Adesso, i cittadini e le cittadine, lavoratori e lavoratrici, si aspettano da TUA servizi moderni ed efficaci. Se invece si afferma, come si è fatto, che il privato offre standard superiori a prezzi inferiori (e così non è), allora qualcosa non torna. Chi lo afferma, ha fallito e, di conseguenza, dovrebbe prendersene la responsabilità, effettuando scelte coerenti con il proprio fallimento.

Il diritto al lavoro, ad una giusta retribuzione, alla mobilità, il rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, la parità di accesso ai servizi, il ruolo sociale della società partecipata dalla Regione, sono tutti elementi estranei a questa Governance, della quale, stanti i fatti, non possiamo esimerci dal chiedere le dimissioni.

Il nostro scopo, infatti, è quello di ristabilire la vera ed unica missione in capo ad una società partecipata, che è chiamata a rispettare i diritti di tutte le persone, a prescindere dal luogo in cui sono nate, vivono e lavorano, soprattutto se si tratta delle aree interne della nostra Regione che meritano, per le loro caratteristiche e per le conseguenti criticità, un maggiore interesse da parte del decisore politico, all’insegna dei pricipi di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale.Continua, quindi, il viaggio della Carovana dei Diritti!"


Il Segretario Generale CGIL L’Aquila

Francesco Marrelli


Il Segretario Provinciale CGIL L’Aquila

 Fontana Domenico

Grazie per l'attenzione, Cgil L'Aquila

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