Il cuore dell'evento si è poi spostato nella suggestiva cornice del Chiostro Comunale e di Piazza IV Novembre. Qui, tra stand di artigianato e laboratori per bambini, la memoria si è fatta spettacolo: le performance musicali della "Banda Larga" e le letture di giovani angolani che hanno interpretato estratti dal libro "Il paese della gente buona" del recentemente scomparso Antonio Bertillo hanno dimostrato come la memoria non sia un esercizio statico, ma un’eredità viva. Nonostante l’ampia partecipazione cittadina, non è passata inosservata una nota stonata, l’assenza fisica e politica dell'Amministrazione Comunale. Sebbene la Giunta guidata dal Sindaco Matteo Perazzetti avesse concesso il patrocinio formale alla manifestazione, nessun rappresentante istituzionale si è unito ai cittadini nelle piazze o durante le celebrazioni. L'assenza dei vertici comunali è stata letta da molti come una "occasione mancata" per superare le divisioni ideologiche e riconoscersi in una memoria condivisa. Resta il segnale forte di una cittadinanza attiva che, nonostante il vuoto delle istituzioni, ha scelto di presidiare con determinazione i valori della Costituzione nel cuore della città".
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domenica 26 aprile 2026
25 APRILE A CITTÀ SANT’ANGELO UNA PIAZZA VIVA TRA MEMORIA E ARTE, MA RESTA IL VUOTO ISTITUZIONALE
CITTÀ SANT’ANGELO - "Una giornata di partecipazione, memoria e orgoglio civile quella che ha animato oggi le strade di uno dei borghi più belli d’Italia. In occasione della Festa della Liberazione, la comunità angolana si è ritrovata per celebrare i valori della Resistenza attraverso un percorso che ha saputo unire la riflessione storica alla vitalità delle espressioni artistiche contemporanee. La mattinata ha preso il via sulla Scalinata di San Michele con il terzo incontro del ciclo "Leggere il presente". La lettura collettiva de "Il sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino, che ha visto protagonisti cittadini e studenti della scuola media coordinati dalla professoressa Antonietta Pierfelice, ha regalato momenti di profonda commozione, ridando voce ai protagonisti della lotta per la libertà attraverso gli occhi dell'infanzia. A seguire, un colorato e partecipato corteo antifascista ha attraversato le vie del centro storico, portando i colori della democrazia sotto i palazzi storici della città, fino a raggiungere il luogo della memoria nella ex manifattura tabacchi e lasciando sulla targa all’ingresso un vaso di papaveri rossi.
Il cuore dell'evento si è poi spostato nella suggestiva cornice del Chiostro Comunale e di Piazza IV Novembre. Qui, tra stand di artigianato e laboratori per bambini, la memoria si è fatta spettacolo: le performance musicali della "Banda Larga" e le letture di giovani angolani che hanno interpretato estratti dal libro "Il paese della gente buona" del recentemente scomparso Antonio Bertillo hanno dimostrato come la memoria non sia un esercizio statico, ma un’eredità viva. Nonostante l’ampia partecipazione cittadina, non è passata inosservata una nota stonata, l’assenza fisica e politica dell'Amministrazione Comunale. Sebbene la Giunta guidata dal Sindaco Matteo Perazzetti avesse concesso il patrocinio formale alla manifestazione, nessun rappresentante istituzionale si è unito ai cittadini nelle piazze o durante le celebrazioni. L'assenza dei vertici comunali è stata letta da molti come una "occasione mancata" per superare le divisioni ideologiche e riconoscersi in una memoria condivisa. Resta il segnale forte di una cittadinanza attiva che, nonostante il vuoto delle istituzioni, ha scelto di presidiare con determinazione i valori della Costituzione nel cuore della città".
Il cuore dell'evento si è poi spostato nella suggestiva cornice del Chiostro Comunale e di Piazza IV Novembre. Qui, tra stand di artigianato e laboratori per bambini, la memoria si è fatta spettacolo: le performance musicali della "Banda Larga" e le letture di giovani angolani che hanno interpretato estratti dal libro "Il paese della gente buona" del recentemente scomparso Antonio Bertillo hanno dimostrato come la memoria non sia un esercizio statico, ma un’eredità viva. Nonostante l’ampia partecipazione cittadina, non è passata inosservata una nota stonata, l’assenza fisica e politica dell'Amministrazione Comunale. Sebbene la Giunta guidata dal Sindaco Matteo Perazzetti avesse concesso il patrocinio formale alla manifestazione, nessun rappresentante istituzionale si è unito ai cittadini nelle piazze o durante le celebrazioni. L'assenza dei vertici comunali è stata letta da molti come una "occasione mancata" per superare le divisioni ideologiche e riconoscersi in una memoria condivisa. Resta il segnale forte di una cittadinanza attiva che, nonostante il vuoto delle istituzioni, ha scelto di presidiare con determinazione i valori della Costituzione nel cuore della città".
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