Purtroppo le attuali tecniche di costruzione o restauro dei fabbricati ed i moderni intonaci rendono gli edifici sempre meno idonei per la localizzazione dei nidi di questa ed altre specie di uccelli nell’ area urbana di Pescara e dei comuni contigui una delle colonie più numerose di questo irundinide è, o meglio era, localizzata su un palazzo in via Tronto 15 della località Santa Teresa di Spoltore.
Da anni alcuni appassionati osservatori della Stazione Ornitologica Abruzzese monitoravano la colonia verificando quante coppie, appena tornate dal volo di migrazione primaverile, costruivano il nuovo nido per allevare la prole.
Quest’ anno però il detto “una rondine non fa primavera” è stato foriero di una pessima notizia, la primavera si affaccia alle porte ma…senza rondine.
In pratica qualcuno, verosimilmente interessato ad evitare il banale fastidio causato dai piccoli escrementi caduti dai nidi, ha ritenuto opportuno intervenire distruggendo i circa 40 nidi della colonia.
A parte l’inciviltà dell’atto la S.O.A. aps ha richiesto al competente Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara di indagare in merito poiché la normativa vigente in materia è chiara: Distruggere i nidi di rondine, balestruccio, rondone e altri uccelli selvatici è un reato penale in Italia, punito ai sensi della Legge 157/1992 e del Codice Penale (art. 544 ter e 635). La protezione vale anche per nidi vuoti o in inverno, poiché spesso riutilizzati.
Sperando che i colpevoli di tale reato vengano sanzionati la SOA aps auspica che non si ripetano casi simili perché, anche prescindendo dalla loro utilità e dal rispetto delle norme, Rondini, Rondoni e Balestrucci non meritano questo tipo di trattamento".
Nessun commento:
Posta un commento