NAVELLI -
"Il doppio filare di alberi che costeggia la Strada Regionale 17 (ex Strada Statale 17) è stato inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia. L’ambito riconoscimento è arrivato dal dipartimento di agricoltura e servizio forestale dei parchi della Regione Abruzzo dopo un’attenta analisi storico e ambientale sulla strada nota anche come dell’Appennino Abruzzese. “Abbiamo lavorato e sollecitato per la tutela di questi alberi imponenti che da oltre 70 anni offrono fioriture e suggestioni per tutti coloro che attraversano la S.R. 17. Il riconoscimento come alberi monumentali fa della strada un unicum nel territorio della nostra regione.
Lo stesso”, ha detto Paolo Federico sindaco di Navelli, “rappresenta un passo importante verso la valorizzazione turistica dell’area. Gli alberi, inoltre, saranno inseriti nei portali del Ministero e negli spazi virtuali specializzati nella divulgazione degli alberi monumentali in Italia, mentre sarà compito dei nostri comuni puntare ad ulteriore valorizzazione con iniziative specifiche”. Il riconoscimento di alberi monumentali interessa, oltre al comune di Navelli anche il territorio comunale di Collepietro e San Benedetto in Perillis che sono uniti proprio dalla S.R. 17. “Siamo soddisfatti per questo riconoscimento volto a tutelare il nostro paesaggio. La strada” ha detto Mauro Colangeli sindaco di Collepietro, “rappresenta un biglietto da visita per tutti i viaggiatori che arrivano nell’Abruzzo Aquilano che ora avranno un motivo in più per visitare il territorio”. Gli alberi erano stati messi a dimora durante la riqualificazione della strada dell’Appennino Abruzzese e appartengono alla famiglia degli ippocastani e delle noci comuni italiane. “La gestione del paesaggio, soprattutto nei territori dalla forte valenza turistica e dal gande fascino ambientale come il nostro,” ha detto Laura D’Abrizio sindaco di San Benedetto in Perillis, “rappresenta un modo molto positivo per favorire la storia e puntare sulla conservazione degli ambienti.

Questo riconoscimento segna il passo per evidenziare nuove opportunità di valorizzazione e sviluppo dell’area”. Il doppio filare di alberi affonda le sue radici nell’antica usanza, strade per impreziosire il paesaggio. Nel caso della S.R. 17, questo particolare naturalistico, era già al centro di interesse di visitatori e turisti che hanno da sempre ammirato il doppio filare di alberi. Oggi, con il riconoscimento di alberi monumentali d’Italia oltre ad offrire una maggiore tutela per i patriarchi, consentirà di arricchire l’area prevalentemente agricola dell'altopiano di Navelli sia sotto il profilo ecologico che percettivo. Non a caso: “Il riconoscimento s’inserisce in una maggiore attenzione risalente addirittura ai Romani, che avevano l’imperativo di piantare alberi lungo le all'importanza del verde, alla tutela del paesaggio e all’dell'architettura vegetale”, come si sono espressi i tecnici nella rilevazione per consentire l’inserimento nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia.
Non è la prima volta che la zona punta alla riqualificazione e alla riscoperta dell’importanza della tutela del paesaggio, solo qualche anno fa, infatti, era stato realizzato il progetto “Comuni in mandorlo” che puntava a curare le piante che per una vita hanno rappresentato un aspetto identitario di un territorio".
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