L'AQUILA - "Il Tribunale del lavoro di Trani, ieri, ha emesso una sentenza con la quale si è ristabilito un principio fondamentale per tutti i lavoratori e per tutte le lavoratrici: il diritto al lavoro e ad un salario giusto e proporzionato stabilito da organizzazioni dotate di un effettivo grado di rappresentatività.Il Tribunale con una innovativa sentenza ha dichiarato antisindacale un contratto collettivo stipulato dalla Cisal, associazione ritenuta priva di rappresentatività che aveva introdotto per il settore dei call center condizioni penalizzanti e implicanti una drastica riduzione dei salari.Il caso riguarda un contratto collettivo applicato anche da numerose aziende attive sul nostro territorio: Network Contacts, nota azienda del settore, del tutto arbitrariamente, aveva deciso di applicare al personale un contratto diverso da quello firmato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, e cioè dai sindacati più rappresentativi nel settore delle telecomunicazioni. Network Contacts, già a settembre 2025, era stata condannata per condotta antisindacale.
Il Tribunale di Trani, ieri, ha respinto l’opposizione affermando che la Cisal non è un sindacato rappresentativo nel settore delle telecomunicazioni e che il contratto collettivo applicato era in dumping.
Le ragioni delle sigle sindacali più rappresentative erano sostenute anche da Confindustria che è intervenuta nel giudizio deducendo la concorrenza sleale a danno delle imprese che rappresenta, confermando l’importanza del caso che affrontava il dumping in un settore che occupa migliaia di lavoratori (anche nel nostro territorio).
E cosa s’intende per dumping? E perché desta tanto interesse?
Ebbene, il dumping consiste in una pratica di concorrenza sleale, con cui le aziende applicano contratti collettivi non rappresentativi, perché sottoscritti da sindacati non rappresentativi, con il solo scopo di ridurre i costi del lavoro.
Il dumping, quindi, ci interessa perché danneggia enormemente i lavoratori e le lavoratrici, impoverendoli e deprivandoli dei loro diritti. Ma non solo. Il cd. dumping danneggia anche le imprese virtuose che applicano al personale impiegato un trattamento normativo e retributivo che rispetta il diritto al lavoro e al salario giusto e proporzionato. E ciò perché, impoverendo i lavoratori e le lavoratrici con l’applicazione dei contratti stipulati da sindacati non rappresentativi, si crea un mercato del lavoro dove vigono standard normativi e retributivi di gran lunga inferiori a quelli previsti dai CCNL maggiormente rappresentativi.
In altre parole, il dumping dà luogo ad una forma di concorrenza sleale tra imprese, giocata sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, che si riflette anche sulle dinamiche della finanza pubblica, impoverendo le casse dello Stato, ogni anno, a causa dei contributi non versati e delle tasse non pagate.
La contrattazione estranea a quella rappresentativa, con la svalutazione del lavoro, alimenta precarietà, riduce le entrate fiscali e contributive, mina la solidità dei sistemi di welfare e di previdenza, anche a lungo termine, determinando una pensione più bassa per i lavoratori e per le lavoratrici e aumentando il rischio di povertà nella vecchiaia.
Il dumping, quindi, ci riguarda proprio tutti, lavoratori e lavoratrici, imprese e organizzazioni sindacali, cittadini e cittadini – dichiarano Francesco Marrelli, CGIL L’Aquila, Marilena Scimia, SCL CGIL L’Aquila, Andrea Frasca, FILCAMS CGIL L’Aquila, Alessandra Marchionni, UVL CGIL L’Aquila, e Andrea Tucceri, FILT CGIL L’Aquila. Per questo, è necessario informare ed informarsi, per conoscere questo fenomeno e contrastarlo efficacemente.
Nella città di L’Aquila, i maggiori esperti della materia dibatteranno e si confronteranno su questo tema di estrema attualità i prossimi 20 e 21 marzo, nell’Aula Magna messa a disposizione dal GSSI, con il patrocinio del Comune dell’Aquila Capitale della Cultura, nel corso dell’evento formativo di ben due giornate, dal titolo “Libertà sindacale, concorrenza e dumping”.
Parteciperanno e si confronteranno, in qualità di relatori e di relatrici, primarie personalità del panorama nazionale accademico, giudiziale e sindacale.
E’ un evento culturale di estremo interesse e siamo fieri che la città di L’Aquila sia stata scelta per questo confronto che mettiamo a disposizione della collettività, osservano gli organizzatori.
Vi invitiamo, quindi, tutti e tutte, a partecipare, per informarci e conoscere il mercato del lavoro, le problematiche che lo affliggono e le alternative percorribili per promuovere condizioni di lavoro eque, sicure e che rispettino la dignità della persona, eliminando lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici per un mondo del lavoro più giusto e migliore di quello attuale".
FRANCESCO MARRELLI, CGIL L’AQUILA
MARILENA SCIMIA, SLC CGIL L’AQUILA
ANDREA FRASCA, FILCAMS CGIL L’AQUILA
ALESSANDRA MARCHIONNI, UVL L’AQUILA
ANDREA TUCCERI, FILT CGIL L’AQUILA
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