Per affrontare le "corazzate" del torneo, la forza del collettivo e l'esperienza dei singoli diventano i pilastri su cui costruire ogni singola azione. E se c'è un nome che incarna perfettamente l’identità e l'anima del club, è quello di Giulio Forlini. A soli 23 anni, l'ala destra teramana è già considerata un pilastro inamovibile. La sua è una storia che profuma di sport d'altri tempi, iniziata quasi per gioco e trasformata in una carriera solida. "Ho cominciato a giocare a pallamano a 11 anni, appassionandomi a questo sport a scuola," racconta Giulio. Dai banchi di scuola al parquet il passo è stato breve: tutta la trafila nelle giovanili biancorosse fino al salto di qualità definitivo arrivato precocemente. A soli 15 anni, Forlini ha vissuto l'emozione del debutto nel massimo campionato nazionale (Serie A1), diventando da allora un punto di riferimento costante, prima in A2 e oggi nella complessa Serie A Silver. Giulio, sei uno dei giocatori con più esperienza nonostante la tua giovanissima età. Ti senti un "fratello maggiore" o un compagno come tutti gli altri per i nuovi arrivati? "Penso che io e gli altri ragazzi che siamo qui da più tempo ci siamo impegnati il più possibile ad accogliere i nuovi arrivati. Siamo un gruppo molto coeso e ci troviamo bene insieme, sia in campo che fuori. Quando sei un vero gruppo nello spogliatoio, in campo si vede: ora che ci conosciamo meglio abbiamo cominciato a ingranare."
C'è un traguardo particolare o un sogno nel cassetto che ti sei prefissato con la maglia del Teramo in questa stagione? "Per quest'anno l'obiettivo è una salvezza tranquilla, cercando di ottenere il massimo in ogni partita. Vogliamo dare del filo da torcere a tutti, anche alle squadre più quotate attrezzate per il salto di categoria. Il sogno nel cassetto? Giocare con la maglia della mia città nella massima serie insieme ai ragazzi con cui sono cresciuto. Sarebbe una soddisfazione immensa dopo anni di sacrifici." Il pubblico di Teramo è da sempre molto caloroso. Se dovessi invitare al palazzetto un ragazzo che non ha mai visto la pallamano, cosa gli diresti? "Direi che la pallamano è una disciplina completa: velocità, resistenza, tattica e gioco di squadra. È un gioco estremamente divertente sia da guardare che da praticare. Inviterei chiunque a venire al palazzetto per tifare una realtà storica della città, dove molti ragazzi locali danno il 100% senza risparmiarsi. Abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico." La fedeltà di Forlini alla maglia non è solo un dato statistico, ma un esempio vivente per i ragazzi del settore giovanile. In un'epoca di frequenti cambi di casacca, la sua storia ricorda che l'appartenenza è ancora il motore più potente nello sport. La Pallamano Teramo, con il suo mix di giovani talenti e "veterani" precoci come Giulio, continua a lottare su ogni pallone, onorando una città che della pallamano ha fatto la sua bandiera".
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