Appuntamento all’Aquila - domani giovedì 19 marzo, dalle 17 - all’Auditorium del Parco Renzo Piano in viale delle Medaglie d’Oro, per la quinta edizione della Giornata della cultura artigiana, momento di incontro e di riflessione dedicato al valore profondo del saper fare italiano, protagonista del Made in Italy. Incontro a cura di Confartigianato nazionale, che nel 2026 celebra gli ottant’anni dalla fondazione e che con l’occasione dell’appuntamento all’Aquila presenta il rapporto relativo all'artigianato in Italia. Evento in collaborazione con Fondazione Symbola. Con il patrocinio del Comune dell’Aquila - L’Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura.
Un momento di incontro e di riflessione dedicato al valore profondo del saper fare italiano, protagonista del Made in Italy. Non solo produzione e creatività, ma anche cultura e identità: l'artigianato come espressione viva di una tradizione che continua a innovare e a generare futuro. Presenti, fra gli altri, Adolfo Urso - ministro delle Imprese e del Made in Italy, Marco Marsilio - presidente della Regione Abruzzo, Pierluigi Biondi - sindaco dell’Aquila, Marco Granelli - presidente Confartigianato Imprese, Angelo Taffo - presidente Confartigianato L’Aquila, Ermete Realacci - presidente Fondazione Symbola. Con testimonianze di imprese, anche abruzzesi.
“Nel giorno della Festa di San Giuseppe, celebriamo la Giornata del Valore Artigiano all’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, al convegno di Confartigianato, Artigianato anima del Made In Italy - così Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola -. E con l’occasione celebriamo anche il bicentenario dalla nascita di Collodi che, nell’era dell’intelligenza artificiale, non è un residuo del passato, ma una leva per il futuro per contrastare una finanza senza controllo e tecnologie disumanizzanti: una sfida che dobbiamo affrontare per costruire un futuro più a misura d’uomo ma anche un’occasione per riflettere su alcuni caratteri della nostra economia. La sua opera più importante, Le avventure di Pinocchio, il libro più tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Piccolo Principe, non è soltanto un classico. Sono state individuate 669 traduzioni in 192 lingue e dialetti. È una delle più grandi infrastrutture immateriali italiane, una metafora condivisa a livello planetario del rapporto tra artigianalità, materia e forma. La storia di Geppetto è, in fondo, il racconto più chiaro di ciò che l’Italia sa fare meglio: dare forma alla materia, trasformare la materia in esperienza e bellezza. Nelle principali filiere del Made in Italy dell’alimentare, meccanica, moda e arredamento operano 393 mila imprese e 2 milioni 873 mila addetti; di questi 212 mila sono imprese artigiane (54,0%) e 652 mila addetti dell’artigianato manifatturiero (pari all’83,6%). Il legno della Val di Fiemme, nel racconto, è materia viva: resiste, parla, sorprende. Perché come diceva Gustav Mahler “la tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco”.
Un pomeriggio, dunque, per testimoniare l'artigianato come atto generativo capace di infondere anima alle cose e di narrare un sapere antico e innovatore. Grazie al dialogo tra istituzioni, studiosi e imprenditori, l'iniziativa intende mettere in luce come la cultura artigiana rappresenti una risorsa strategica per il Paese, capace di coniugare qualità, bellezza e sviluppo, rafforzando il legame tra economia e comunità.
Si parte dunque alle 17 con i saluti istituzionali di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. A seguire: Angelo Taffo - presidente Confartigianato L'Aquila, Marco Marsilio - presidente della Regione Abruzzo e Marco Granelli - presidente Confartigianato Imprese. Alle 17,30 Le politiche per il made in Italy con Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Alle 18 Pinocchio: una metafora contemporanea, con Ermete Realacci - presidente Fondazione Symbola. Seguono le testimonianze di imprese: Giulio Iacchetti - Industrial design, Erika Liberati - Ceramiche d'arte Liberati, Roberto Galbiati - Arredamenti Galbiati Natale & figli. Si prosegue con Cultura artigiana, cultura italiana con Mauro Magatti - sociologo ed economista. Chiusura il Quartetto d'Archi Alter Echo String Quartet. Modera: Federico Quaranta, giornalista.
Fondazione Symbola è una fondazione indipendente che dal 2005 lavora per dare forza alla Qualità italiana, mettendo in luce - con numeri e storie - l’Italia che funziona. Racconta persone, imprese e territori che trasformano cultura, sostenibilità, coesione e innovazione in competitività, dimostrando che la qualità non è un tratto identitario astratto, ma un modello concreto di sviluppo".
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