Chiediamo perciò che le potature vengano sospese e riprese solo se condotte con criteri professionali, secondo le regole vigenti, attuate in forma minima e solo per lo stretto necessario a mantenere la salute e la sicurezza degli alberi.
Ma come si può sperare che il Comune di Sulmona cambi sistema se il verde pubblico continua ad essere affidato al comando dei Vigili Urbani che non solo non hanno competenze in materia ma non hanno né personale né tempo da dedicare al problema, dovendo attendere a ben altri compiti istituzionali?
Dopo le obbrobriose capitozzature alla villa comunale, bloccate dall’intervento della Magistratura, e dopo l’abbattimento dei 18 alberi di piazza Garibaldi che, secondo lo stesso tecnico incaricato dal Comune, dovevano essere solo controllati periodicamente e non eliminarti, le motoseghe hanno continuato a macinare tagli: tre alberi abbattuti in piazza Venezuela e un altro albero tagliato lo scorso dicembre in piazza Garibaldi. E nessuno sa dire il perché. Una domanda più che legittima: quanti alberi sono stati rimessi al posto di quelli tagliati? Risposta: nessuno.
Anche se ci sono probabilità prossime allo zero di avere risposte da un Sindaco e di una giunta municipale che non risponde su nulla (basti vedere i casi Snam e inceneritore) noi siamo testardi e continueremo a chiedere che il Comune di Sulmona si doti di un apposito ufficio, con relativo personale, per la cura del verde urbano, nonché di un regolamento e di un piano pluriennale di intervento in un settore molto importante per la vivibilità del nostro territorio".
Comitato spontaneo per la tutela del verde urbano
Nessun commento:
Posta un commento