L'evento si è svolto nel pomeriggio all’Auditorium Petruzzi di via delle Caserme, oltremodo gremito per l'occasione. All’iniziativa hanno partecipato centinaia di cittadini. Sul palco con Costantini, tra gli altri, l’europarlamentare Pasquale Tridico e il consigliere regionale Luciano D’Amico. Nel corso dell’incontro sono stati trasmessi anche gli interventi video del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e del presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini. A sostegno di Costantini sono arrivati inoltre i saluti della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e i contributi della sindaca di Genova, Silvia Salis, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
"L'8 e il 9 marzo c'è una grande opportunità per Pescara - ha detto Bonaccini - Mancano pochi voti per andare al ballottaggio e quindi serve una grandissima mobilitazione da parte di tutte e tutti per cercare di ottenere questo risultato e, successivamente, riportare la città al centrosinistra, per fare di Pescara una città più bella, più sicura, più attrattiva, più competitiva".
“Pescara è una città straordinaria, una città che ha sempre avuto il coraggio di guardare avanti, di reinventarsi - ha affermato Conte in collegamento video - La destra che ha governato ha preferito l'autocelebrazione all'ascolto: la politica difende se stessa in questo modo, ma non difende i bisogni dei cittadini, della propria comunità. Abbiamo bisogno di una politica che abbia una chiara visione, che riesca a elaborare strategie. Carlo Costantini è un cittadino tra i cittadini e vive il suo impegno come un servizio alla comunità. Dobbiamo sostenerlo perché a Pescara si possono fare grandi cose, come nella tradizione migliore della città”.
“Il progetto che abbiamo costruito - ha detto Costantini - non è la semplice somma di partiti e liste civiche. È qualcosa di più: è un percorso nato dalla condivisione di idee, di progetti e di una visione comune per il futuro della città. Abbiamo messo insieme competenze diverse, energie civiche e politiche, con l’obiettivo di costruire un progetto credibile e solido. Non ci interessa inseguire l’emergenza del momento o limitarci alla gestione dell’oggi. Vogliamo immaginare la Pescara di domani: la città che sarà tra dieci o vent’anni. Per questo abbiamo proposto idee moderne e innovative, capaci di affrontare le sfide che le città dovranno affrontare nei prossimi anni. Pescara ha tutte le potenzialità per tornare ad essere una città dinamica, attrattiva e capace di guardare avanti. Il nostro impegno è costruire, insieme ai pescaresi, questo percorso”.
“Adesso la parola passa ai cittadini. Domenica e lunedì non si vota solo per eleggere un sindaco, ma per decidere il futuro di questa città. Tutta Pescara è appesa a questo passaggio ed è desiderosa di poter scegliere il proprio sindaco attraverso il ballottaggio. Ma questa possibilità dipende dalla partecipazione al voto dei circa 14mila elettori delle 23 sezioni chiamate a tornare alle urne. Chiedo a ciascuno di loro di andare a votare non solo per sé stesso, ma anche per le decine di migliaia di pescaresi che questa volta non hanno la possibilità di esprimersi e che confidano nella loro partecipazione. Siamo convinti - ha concluso il candidato sindaco - che tra quattordici giorni tutta la città potrà tornare a votare e scegliere il proprio sindaco".
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