PESCARA - "Pescara ha un problema. Anzi, nello specifico lo hanno i pescaresi che da mesi vivono disagi a causa dei numerosi cantieri Aca. Parliamo di lavori utilissimi, eseguiti grazie ai fondi PNRR, ma il rischio concreto è che gli scavi, anche quelli già chiusi, potrebbero essere riaperti perché i lavori di ripristino del manto stradale, da parte delle ditte incaricate da Aca, sarebbero avvenuti non ottemperando le prescrizioni indicate dal Comune.Nello specifico, il materiale di riempimento attualmente posato risulta essere prevalentemente materiale di risulta anziché misto granulare cementato, come richiesto espressamente dal Comune. Interrogata sul tema, Aca non risponde. Quindi è lecito chiedersi: per evitare ulteriori disagi alla città e costi ulteriori all'Ente, l'Amministrazione sta eseguendo i dovuti controlli?", a dichiararlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli con i consiglieri comunali PD Piero Giampietro, Michela Di Stefano, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Francesco Pagnanelli. "Già lo scorso dicembre eravamo intervenuti per denunciare l'assoluta inadeguatezza dei lavori di ripristino e ora siamo pronti a portare la questione in Commissione vigilanza in Comune per chiarire se Aca stia effettuando i lavori secondo quanto previsto dagli accordi con il Comune e se il Comune, dal canto suo, stia effettuando i dovuti controlli sullo svolgimento dei lavori".
"Gli interventi in corso sono importantissimi – spiegano nel dettaglio – visto che riguardano la risoluzione del problema delle dispersioni idriche nelle reti. Come è ovvio, però, stanno costando tantissimo in termini di disagi, sia ai pescaresi, sia a tutti quelli che si trovano in città per motivi di lavoro, commercio e studio. Non vorremmo incorrere in lavori da eseguire due volte perché non conformi o in strade che tra pochi mesi si affosseranno, creando ulteriori disagi, rischi e spese economiche aggiuntive a carico della collettività.
Abbiamo effettuato un accesso agli atti al Comune di Pescara, al fine di verificare se l'Ente stesse controllando e vigilando sulla corretta esecuzione dei lavori di ripristino del manto stradale da parte di Aca. Nell'accesso abbiamo incluso anche il dettaglio delle eventuali prescrizioni, imposte dal Comune nel corso delle conferenze dei servizi precedenti l'avvio dei lavori.
Con molto ritardo, e non senza ripetute sollecitazioni, lo scorso 23 marzo abbiamo ricevuto dal Comune la documentazione richiesta. Dall'analisi svolta è venuto fuori un quadro piuttosto complicato, che ci fa temere conseguenze di cui potrebbero fare le spese, un'altra volta, tutti i cittadini e le cittadine pescaresi.
Il Comune, infatti, nel corso della conferenza dei servizi ha imposto precise prescrizioni ad Aca, per quanto riguarda le modalità di complessivo ripristino delle strade. Per esempio:
• non può essere riutilizzato il materiale estratto con gli scavi per riempire i buchi effettuati con gli scavi, ma vanno usati materiali specifici come il misto granulare cementato, con uno spessore di almeno 25 cm;
• tutti gli strati devono inoltre essere adeguatamente costipati;
• altre prescrizioni specifiche riguardano invece gli asfalti, distinti tra quelli provvisori, che devono avere uno spessore non inferiore ai 15 cm, e quelli definitivi, da effettuarsi tra 90 e 120 giorni dai precedenti, dopo un periodo di assestamento, che devono avvenire a seguito di fresatura e anche in questo caso con una precisa indicazione di spessori e materiali da utilizzare;
• i ripristini definitivi non devono limitarsi a coprire l'area oggetto dei lavori ma, in caso di scavi longitudinali all'asse stradale, l'intera corsia, mentre in caso di scavi trasversali, l'intera larghezza della carreggiata stradale.
Che qualcosa non stia andando per il verso giusto lo dimostra la diffida inviata dal Comune di Pescara ad Aca lo scorso 25 ottobre. Scrive infatti l'Ente, alla cui nota è allegato anche materiale fotografico: "a seguito di sopralluoghi e segnalazioni, si è accertata la palese e grave violazione delle suddette condizioni: il materiale di riempimento attualmente posato risulta essere prevalentemente materiale di risulta e inerte non trattato, anziché il prescritto misto granulare cementato".
Il Comune in sintesi invita l'Aca a dar seguito alle prescrizioni e rimuovere quanto fatto senza ottemperare alle prescrizioni. Ma nel nostro accesso agli atti gli uffici comunali mettono nero su bianco che Aca non ha mai risposto alle richieste del Comune e che lo stesso non ha fatto nulla a seguito di questa mancata risposta: non ha sospeso i lavori, non ha effettuato carotaggi di controllo e i ripristini sembrerebbero andare avanti senza che nessuno difenda il bene pubblico.
Un quadro raccapricciante – incalzano Blasioli e i consiglieri comunali del partito democratico – che si deduceva già dall'atteggiamento dilatorio nella risposta al nostro accesso agli atti: sono passati 100 giorni e nessuno ha fornito i carteggi richiesti fino al 23 marzo.
Se il Comune non intende fare chiarezza per difendere la città lo faremo noi portando il caso all'esame della Commissione di vigilanza comunale, in cui chiederemo l'audizione dei vertici di Aca e del Comune. Non è pensabile amministrare la nostra città in questo quadro di ombre opache.
Noi continueremo a monitorare la situazione, perché la sicurezza stradale non può essere oggetto di risparmio e di lavori non svolti con la dovuta accuratezza", conclude.
Il Consigliere Regionale
Antonio Blasioli
Gruppo Consiliare Pd al Comune di Pescara
Piero Giampietro
Giovanni Di Iacovo
Michela Di Stefano
Francesco Pagnanelli
Marco Presutti
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