ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Carri armati Idf speronano mezzi italiani di Unifil, nessun ferito - Urne chiuse in Ungheria, affluenza record al 74%, attesa per i risultati - Sinner vince a Montecarlo e torna n.1 al mondo. Alcaraz ko in 2 set, "congratulazioni a Jannik"- Muore dopo un'aggressione davanti al figlio undicenne - Aperti i seggi in Ungheria, Orban al voto: "Non sarà la mia ultima elezione'. Magyar: 'Vinceremo noi"- Kiev denuncia violazioni della tregua da parte delle forze russe -

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Trump annuncia un blocco navale a Hormuz. I Pasdaran minacciano: "Sarà un vortice mortale"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Il sindaco Masci ufficializza la nuova giunta, 4 donne e 5 uomini - Sospensione dell'acqua, il vademecum dell'Aca per gli utenti - Tua, quattro nuovi elettrotreni Etr 104 e quattro storie da ricordare -

Sport News

# SPORT # Finisce in parità 2 - 2 la sfida contro il Team Futura. Un punto che vale tantissimo: il Sulmona Futsal conquista matematicamente il secondo posto nella griglia playoff! - Serie B Pescara - Sampdoria 1 - 2 Gorgone: “Potevamo chiuderla. Peccato” - Sinner in finale a Montecarlo, battuto Zverev in due set. "Una grande performance da parte mia"- Serie B Pescara-Sampdoria: gara in programma alle ore 15. Grande entusiasmo, biglietti finiti da venerdì. Sugli spalti 18000 spettatori - Silvio Baldini c.t. dell’Italia per le prossime due amichevoli, c’è l’ufficialità -

IN PRIMO PIANO

OVIDIANA SULMONA - SAN SALVO 1 - 3

SULMONA - "Sconfitta interna pesante per l'Ovidiana Sulmona contro un San Salvo incisivo soprattutto nel corso dei primi 45 minuti ...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

domenica 8 marzo 2026

8 MARZO, PEZZOPANE, TANTO IMPEGNO PER I DIRITTI: "LA RIVOLUZIONE CULTURALE DELLE DONNE E’ NECESSARIA PER UN CAMBIAMENTO REALE"

L'AQUILA - "Il mio primo 8 marzo di lotta è stato al ginnasio. Da allora non ho mai smesso di considerare questa giornata un passaggio dirompente. Non una festa, non un rituale di auguri e mimose, ma un'onda d'urto. Un momento simbolico di una rivoluzione, perché le donne hanno deciso di rompere il silenzio e reclamare diritti, dignità, libertà. Per questo l'8 marzo non può essere ridotto a una ricorrenza gentile. Nasce dalla lotta per i diritti, dal lavoro sfruttato, dalla richiesta di essere riconosciute come soggetti pieni nella società e nella politica. E ancora oggi resta, prima di tutto, una giornata di impegno. Quest'anno arriva mentre, non troppo lontano da noi, si continua a sparare. Le guerre tornano a essere un rumore vicino e reale. E nei conflitti, come troppe volte nella storia, le donne sono vittime due volte: della guerra e della violenza. Lo stupro usato come arma di guerra resta uno degli strumenti più brutali di dominio e di umiliazione. Ed i regimi misogini e teocratici  innanzitutto alle donne  tolgono i diritti, come in Iran, Afghanistan ed in tante altre parti del mondo. Ma non serve guardare solo ai fronti di guerra per capire che i diritti non sono mai definitivamente acquisiti. Anche nelle nostre democrazie assistiamo a passi indietro e a segnali preoccupanti. Una legge importante che dovrebbe affermare con chiarezza il principio del "consenso" rischia di trasformarsi in una legge sul "dissenso", costringendo ancora una volta le donne a dimostrare il rifiuto, invece di affermare il diritto a un consenso pieno e libero. Per questo continuiamo a chiedere con forza una cosa semplice: tornare al testo approvato unanimemente alla Camera. E mentre si parla di parità, vengono indeboliti o cancellati strumenti concreti che servono a difenderla. Le consigliere di parità sul lavoro, figure fondamentali per vigilare sulle discriminazioni e sostenere le lavoratrici, vengono proprio in questi giorni con un malevolo decreto  svuotate o eliminate da scelte politiche del governo ed in particolare di due  donne Meloni e Roccella. È difficile parlare di festa in un contesto così. Perché l'8 marzo non è una celebrazione rituale. È una giornata di impegno, di lotta, di responsabilità collettiva. Una giornata che ci ricorda che i diritti non sono mai garantiti per sempre e che la parità non si conquista una volta per tutte. Cambiare davvero significa andare più a fondo, e' rivoluzione culturale. Significa mettere in discussione modelli culturali, rapporti di potere, abitudini radicate, antichi e moderni  pregiudizi.Significa avere il coraggio di trasformare una società che ancora oggi resta, in troppe forme, ingiusta e patriarcale. Per questo possiamo dirci buon 8 marzo, sì. Ma con la consapevolezza che non è una festa. È un'onda d'urto che continua e avanza. E finché la libertà, la dignità e l'uguaglianza non saranno pienamente reali, sarà una giornata di battaglia civile per cambiare davvero, nel profondo, la società in cui viviamo."                       

   Stefania Pezzopane,  attivista dei diritti delle donne e già parlamentare, consigliera comunale Pd

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina