ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Caccia italiani abbattono in Lettonia un drone "probabilmente ucraino"- Giovane ucciso a Trani, fermato un 17enne per omicidio volontario - Incidente in un'officina nel Reggino, muore un meccanico di 31 anni - Media, Kiev ha proposto a Mosca una tregua su obiettivi civili nel Mar Nero - "Chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci". Lavitola resta in carcere -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Incendio sul Morrone, da Roccacasale le fiamme arrivano fino a Popoli - Consiglio Abruzzo, revisori dei conti bocciano l'assestamento di bilancio.A rischio la seduta di domani. Pd, 56 milioni senza coperture, Marsilio fermi tutto -

Sport News

# SPORT # Sara Curtis oro e altro record del mondo nei 50 dorso a Parigi "È assurdo, è un sogno"- Battocletti regina d'Europa, Jacobs si ferma in finale dei 100 - Grande Italia agli Europei di nuoto, ori per Quadarella e Martinenghi - L'Italia U21 il 5 ottobre a Pescara l'ultima gara di qualificazione a Euro '27 -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

CHIETI: NEL CANTIERE DEL TERMINAL GRAN SASSO IN QUESTE ORE È IN FASE DI MONTAGGIO LA STRUTTURA DOVE SARÀ COLLOCATA LA SCALA MOBILE

CHIETI - " Nel cantiere del terminal Gran Sasso in queste ore è in fase di montaggio la struttura dove sarà collocata la scala mobile. ...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

domenica 6 ottobre 2024

TELEFONINI IN CARCERE?. NARDELLA (S.PP): ROBA DA "MITOSI CELLULARE" O DA ANELLIDI. CON I MEZZI MESSI A DISPOSIZIONE È COME SE SI VOLESSE SVUOTARE L'OCEANO CON SECCHIELLO


ROMA - "Riportiamo qui di seguito il pensiero partorito sul fenomeno dei telefonini in carcere dal Vice Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP Mauro Nardella.
"Ricordo come se fosse ieri le lezioni che seguivo presso la facoltà di Scienze Biologiche.
Tra una di citologia e istologia e l'altra di zoologia l'argomento che si dibatteva ben si sposerebbe oggi con ciò che accade nelle carceri italiane.Il problema dei telefonini nei reparti detentivi mette insieme, seppur dal punto di vista meramente metaforico, i due fenomeni biologici.
Con una facilità disarmante, infatti, i dispositivi telefonici nei penitenziari italiani si moltiplicano come se ci trovassimo di fronte a una divisione cellulare, da qui l'accostamento alla mitosi.
Oppure ad uno che ne sequestriamo seguono due che si vanno ad aggiungere a quelli che "affollano" le celle. Un po' come avviene, cioè , nel caso dei metameri degli anellidi.
Una cosa è certa. I due fenomeni potrebbero tranquillamente catalogarsi anche come parassitosi e bene sappiamo cosa questo comporti per la salute del sistema che ne risulta affetto.
Qualcosa va fatta e anche subito.
Una cura va assolutamente trovata anche perché come tutte le parassitosi che si rispettino la "morte", in questo caso amministrativa, potrebbe presto sostituirsi alla malattia.
Sono mesi se non addirittura anni che lo andiamo dicendo.
Non è con il personale, tra l'altro sempre più numericamente soggetto a menomazioni organiche ( -15.000 all'appello), che si potrà scardinare un sistema che sembra aver raggiunto connotati da pura dipendenza ( oggi con uno smartphone non ci riesce a stare finanche in carcere).
Va detto che seppur molti siano oggi gli agenti che si vanno sempre più perfezionando nella ricerca di tali dispositivi, non sembra comunque essere sufficiente per annientare la piaga il loro encomiabile lavoro.
Spesso non si fa in tempo ad esultare per averne scovato uno che subito nasce l'esigenza di ricercarne molti altri.
Tanti, troppi ce ne sono in giro. E più passano i giorni e più ne entrano.
Insomma è come se chi ci amministra volesse farci svuotare l'oceano con un secchiello.
Eppure di soluzioni c'è ne sarebbero per arrestare questo triste quanto pericoloso fenomeno.
A mio parere la tecnologia può essere combattuta solo con la tecnologia.
Jammer e Disturbatori di frequenza sono già disponibili in commercio. Non si capisce il motivo per cui l'Amministrazione non si sveni per correre a dotarsene.
L'unico modo che si ha per arrestare il fenomeno è quello di disarmarlo. E cosa può essere più utile per farlo se non fermarne la loro funzionalità?
Anche il Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri lo va dicendo.
Vada il fatto che restino inascoltate le mie parole. Mi chiedo, però, se anche quanto affermato da Gratteri non conti nulla per l'Amministrazione.
In tutti i modi, e concludo, l'amministrazione facesse subito a trovare la soluzione e non ci venisse a dire di non essere stata avvertita e consigliata.
Permettetemi intanto di fare i miei più sentiti complimenti ai poliziotti penitenziari che ogni giorno, malgrado tutto, il loro lavoro in generale e quello di ritrovare telefonini e oggetti non consentiti lo fanno e molto bene. E sapete perché posso dirlo? Semplicemente perché lo vedo con i miei occhi, tutti i giorni!"

Il Vice Segretario Generale S.PP Mauro Nardella

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina