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mercoledì 31 luglio 2024

"IL PRONTO SOCCORSO DI PESCARA NON RIESCE A SMALTIRE I PAZIENTI, HA GROSSE PROBLEMATICHE, LE ATTESE SONO ENORMI"


PESCARA - "Questo avviene da anni e sono cose veramente incredibili visto che, attualmente, sono in carico al Pronto soccorso 72 circa infermieri, circa 40 OSS, circa 30 medici più la logistica... sono numeri da brivido.Che questa azienda non riesce a far funzionare il Pronto soccorso di Pescara è una cosa assurda in tutti i sensi e soprattutto con questi numeri di addetti, è una cosa gravissima.Ma se andiamo indietro nel tempo, da anni come FIALS, affermiamo che non si risolve ristrutturando solo le mura dei Pronto soccorso, perché non sono le mura che curano i pazienti! Lo affermammo anche come Fials in un consiglio comunale straordinario presso il comune di Pescara segnalando che il problema del Pronto soccorso era principalmente un problema organizzativo.
 
Tutti sanno - fuorché a chi compete l'organizzazione dell'assistenza - che solo Pescara e Montesilvano nel periodo estivo arrivano a superare i 200.000 residenti. Se aggiungiamo che poi a Pescara vengono al Pronto soccorso anche cittadini da paesi limitrofi, è facile capire come a tutto questo non può rispondere un solo Pronto soccorso di Pescara.
 
Da tempo sosteniamo inascoltati, che il problema maggiore è che nelle periferie, a livello territoriale di Penne e Popoli, non funzionano come dovrebbero funzionare i Pronto soccorso. Perché se un paziente viene soccorso a Caramanico o a Civitella Casanova non è corretto che il paziente arrivi all'ospedale di Pescara.
 
Perché questo avviene?  Perché Popoli e Penne non funzionano come dovrebbe funzionare. Perché, ad esempio, a Penne non c'è il radiologo la notte, non ci sono i neurologi, non c'è l'urologo e quindi nel momento in cui c'è una criticità, anche una piccola criticità, il paziente viene portato a Pescara e allora anche lui va a congestionare il Pronto soccorso di Pescara...
 
Fino a quando innanzitutto non si potenzieranno con le opportune figure i Pronto soccorso "periferici", i pazienti continueranno ad essere portati a Pescara.
 
Innanzitutto è urgente mettere un punto di primo soccorso a Montesilvano e in altre zone strategiche territorialmente, per "fermare" il flusso per Pescara almeno delle piccole problematiche che potrebbero essere risolte lì.
 
L'altro problema poi è oggi con 36 euro di Ticket un semplice cittadino va al Pronto soccorso se ha un problema e gli vengono fatti tutti gli esami possibili (medicina difensiva). Ormai i cittadini lo hanno capito e sanno quale è il problema: andare in pronto soccorso vuol dire evitare di andare dal medico curante, poi andare a prenotare l'esame, poi attendere anche mesi e mesi - se non anni - per farlo e quindi si rivolge al Pronto soccorso e lì ha tutte le risposte. Certo a volte attende anche una giornata in sala d'attesa, ma poi ha tutto.
 
Questa è l'assurdità. La FIALS lo sta dicendo da molto tempo: abbassare le liste di attesa; far funzionare gli ospedali periferici e i Pronto soccorso periferici. Non ci vuole molto a comprendere che qualora si attivassero le figure e le diagnostiche mancanti non ci sarebbero "viaggi" sino a Pescara. Viaggi con costi di ambulanza, benzina, personale che guida e personale che assiste.
 
Come FIALS lo stiamo dicendo oramai da anni! Basta ad esempio leggere cosa dichiaravamo esattamente dodici mesi fa (leggilo su https://www.fialspescara.it/penne-situazione-drammatica-nellospedale/)"
 
 
Il Segretario regionale FIALS Gabriele Pasqualone

 

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