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martedì 7 dicembre 2021

TRASLOCAZIONE DELL’ ORSO JUAN CARRITO LONTANO DAI CENTRI ABITATI

ROCCARASO - "Questa  mattina  presto  si  è  svolta  la  traslocazione  dell’orso  Juan  Carrito.  Il  personale  tecnico  scientifico  e veterinario dei Parchi Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Maiella in collaborazione con i Carabinieri Forestali e  ha  proceduto alla  cattura  dell’orso M20, ovvero  Juan  Carrito,  per la  traslocazione  dalla  zona  di Roccaraso ad una zona naturale ed isolata situata nell’area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. L’orso si è risvegliato e lo stanno monitorando, così come verrà fatto nei giorni a venire.  L'obiettivo è quello di provare ad indurre l'orso a modificare il proprio comportamento fortemente condizionato dal cibo antropico e da una estrema confidenza nei confronti della persone, inducendolo ad un, si spera, sempre più prossimo svernamento, rilasciandolo in un contesto montano isolato. Juan Carrito è un orso condizionato e confidente, monitorato costantemente da maggio scorso anche grazie ad un collare GPS, che è stato protagonista di diverse scorribande, non ultima quella in una pasticceria del centro di Roccaraso, luogo in cui si è praticamente stabilito da circa 2 mesi e, approfittando  dell'assenza di misure di prevenzione  adeguate  e  della  continua  accessibilità  a  risorse  alimentari  di  origine  antropica,  fra  cui  rifiuti all’interno dei cassonetti RSU e cibo offerto da alcune persone, ha rafforzato il suo comportamento confidente e condizionato, su cui certamente hanno influito le  sue origini: figlio di Amarena cresciuto in un ambiente fortemente  antropizzato. 

 L’insieme  delle  condizioni  in  cui  M20  ha  passato  gli  ultimi  mesi  ha  contribuito  a rafforzare il suo condizionamento verso il cibo facile, vanificando gli sforzi messi in campo. Inoltre, volendo guardare ai prossimi mesi, la giovane età, la sua indole e la presenza costante di cibo sono alcuni degli elementi che possono contribuire a ridurre la durata del periodo di svernamento, aumentando notevolmente quindi il rischio che l’orso possa continuare a frequentare il centro abitato di Roccaraso, che essendo la più grande stazione  sciistica  dell’Appennino,  durante  la  stagione  invernale  registra  presenze  di  migliaia  di  turisti, certamente impreparati all’incontro con un orso, con gravi rischi sia per l’incolumità pubblica, sia per l’orso stesso.  Tutto questo ha reso necessaria l'operazione odierna al fine di:  • decongestionare la situazione nel comprensorio di Roccaraso e  zone limitrofe, dove nel corso delle ultime settimane si sono moltiplicati i passaggi all’interno del centro abitato; • tentare  ulteriormente  di  favorire  un  cambiamento di  comportamento  dell’orso  in  un  contesto  non antropizzato, favorendo il letargo; • creare  una  finestra  temporale  per  attuare  immediati  interventi  gestionali  (messa  in  sicurezza  dei cassonetti RSU) e superare il periodo di maggior affluenza turistica.  La pianificazione dell'intera operazione odierna, e la contestuale scelta del luogo di rilascio, è stata realizzata sulla base di un lavoro di analisi e valutazione svolto congiuntamente dai tecnici del PNALM del PNM e della Regione Abruzzo,  che  ha chiesto  l’autorizzazione alla  traslocazione al  Ministero della Transizione Ecologica, autorizzazione rilasciata nei giorni scorsi, previo parere favorevole dell’ISPRA.  La scelta del luogo di rilascio, benché non proprio ideale, perché sarebbe opportuno allontanare maggiormente Carrito dalla zona in cui è cresciuto, è ricaduta nel PNALM per motivazioni di natura logistico-operativa, biologica e amministrativa.  Fondamentale nell’operazione il ruolo dell’Arma dei Carabinieri che ha assicurato anche la disponibilità di un elicottero per effettuare la traslocazione da Roccaraso all’area di rilascio.   


In altri contesti nazionali e internazionali un orso come Juan Carrito sarebbe stato con tutta probabilità messo in cattività. Lo diciamo in virtù del fatto che, come vi abbiamo raccontato, in questi mesi (Juan Carrito story’s) sono stati interpellati diversi esperti e tutti hanno compreso la delicatezza della situazione. Nel dover agire per provare tutte le possibili soluzioni per lasciare libero M20 una delle azioni da mettere in campo su cui tutti gli esperti si sono trovati d’accordo è proprio la prova della traslocazione, dapprima nel Parco e poi, se non dovesse funzionare, eventualmente in territori più lontani. Abbiamo l’obbligo di attuare tutte le soluzioni possibili per garantire a J.C, un orso bruno marsicano, una vita libera. Nei prossimi giorni saranno pubblicati aggiornamenti circa gli sviluppi dell'operazione svolta".

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