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sabato 22 maggio 2021

L’AQUILA, PREVENZIONE CARCINOMA SQUAMOCELLULARE: VISITE GRATUITE, IL 29 MAGGIO, AL REPARTO DI DERMATOLOGIA GENERALE ED ONCOLOGICA DEL ‘SAN SALVATORE’

NECESSARIO PRENOTARSI TELEFONICAMENTE, DA LUNEDÌ 24 A VENERDÌ 28 MAGGIO, DALLE ORE 09.00 ALLE 13.00. L’AQUILA – Visite dermatologiche gratuite per la prevenzione del carcinoma squamocellulare. L’iniziativa è del reparto di Dermatologia Generale ed Oncologica dell’ospedale di L’Aquila, diretto dalla prof.ssa Maria Concetta Fargnoli, che effettuerà le visite sabato 29 maggio, esclusivamente su prenotazione, contattando il numero 345 7686815, da Lunedì 24 a Venerdì 28 maggio, dalle ore 09.00 alle 13.00.
Si tratta di un’azione di prevenzione che si inserisce in uno screening nazionale, che tocca diversi ospedali italiani e centri specializzati, denominato ‘Te lo dice la pelle”, e che in Abruzzo coinvolge anche l’ospedale del capoluogo regionale.  Le visite, in programma il 29 maggio, saranno effettuate in totale sicurezza, in ottemperanza alle misure di prevenzione igienico-sanitarie legate all’emergenza Covid.
19.000 casi l’anno. Il carcinoma squamocellulare rappresenta il 20% dei tumori cutanei non-melanoma ed è ancora una malattia poco conosciuta su cui è necessario diffondere informazioni all’utenza per darle la possibilità di combatterla con la prevenzione. La campagna, promossa dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), vuole porre l’attenzione su una patologia di cui, in mancanza di un registro nazionale, non si hanno numeri precisi ma per la quale ogni anno vengono diagnosticati circa 19.000 casi, con un trend in crescita.  
Come si manifesta. Il carcinoma squamocellulare cutaneo si può manifestare come lesione rilevata ipercheratosica, un’escoriazione o un’ulcera che sanguina, senza cicatrizzare, o come un nodulo rosso con una crosta centrale, che può sanguinare spontaneamente o in seguito a grattamento.  La lesione, localizzata più frequentemente in sedi fotoesposte come, ad esempio, il volto, il cuoio capelluto calvo, le orecchie ed il dorso delle mani, può essere dolorosa, crescere nel tempo e non guarisce spontaneamente, né dopo l’applicazione di creme antibiotiche o cortisoniche. Questa patologia interessa maggiormente gli uomini di età superiore ai 50 anni, con carnagione chiara.
Fattori di rischio. L’esposizione solare prolungata ed eccessiva è quello più importante, come anche uno stato di immunosoppressione, l’esposizione cronica ad agenti chimici tossici (e.g. arsenico), la presenza di ferite croniche, ulcere e cicatrici, l’assunzione di alcuni farmaci ed alcune malattie genetiche.  
“Se il tumore è diagnosticato nelle forme precoci, l’asportazione chirurgica è risolutiva e porta alla guarigione in più del 90% dei casi” afferma la prof.ssa Fargnoli, “quando invece viene diagnosticato in fase tardiva il carcinoma squamocellulare cutaneo può raggiungere dimensioni troppo grandi, invadere i tessuti sottostanti e portare allo sviluppo di metastasi. Per i pazienti con forme avanzate, la sopravvivenza media senza terapia è di circa 12 mesi”



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