News in evidenza
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
"BUON 165° ANNIVERSARIO A CHI, IN UNIFORME, SERVE OGNI GIORNO LA PROPRIA PATRIA!"
Nella ricorrenza della Festa dell’Esercito, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – chiede a gran voce allo Stato Maggiore dell’Esercito ...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS
venerdì 7 giugno 2019
INCHIESTA COGESA: AVVISO DI GARANZIA ANCHE PER MARGIOTTA
SULMONA - Dopo gli avvisi di garanzia notificati all’assessore comunale, Stefano Mariani, e una dipendente del Cogesa per l’ipotesi del reato di falso, anche l’amministratore unico Vincenzo Margiotta è stato raggiunto da un’informazione di garanzia. A comunicarlo è il diretto interessato sulla rete sociale di facebook. Margiotta è indagato per false comunicazioni sociali rese- secondo la Procura- al fine di ottenere un vantaggio personale. “Della vicenda ho informato gli organi sociali”- interviene Margiotta spiegando di non conoscere i fatti che gli vengono contestati “perchè assenti nel capo d’imputazione e confido in una veloce archiviazione da parte della magistratura. Se avessi pensato ai miei tornaconti personali, innanzitutto avrei rifiutato l’incarico di Amministratore Unico del Cogesa: l’attuale Governo, questo governo, ha recentemente proposto il provvedimento con cui si fissa anche il mio stipendio: 120.000€ l’anno. Ecco. Io prendo meo di cinque volte tanto. Pertanto lo ripeto: se avessi voluto farmi i fatti miei, innanzitutto non avrei accettato questo incarico”. E poi l’amministratore unico sgombera il campo da ogni dubbio. “Serenamente continuerò a lavorare come ho sempre fatto per il bene dei Soci e di Cogesa”- conclude. La Procura quindi vuole andare a fondo sulla vicende della formazione delle graduatorie al Cogesa, sospese proprio da Margiotta qualche giorno fa per novanta giorni, per consentire alla Procura di svolgere le indagini preliminari. A far scattare l’inchiesta era stato lo stesso Margiotta che aveva portato le carte in Procura dopo la contestazione del presunto verbale falso del 18 settembre scorso. A quel punto entrano in gioco sei sindaci che presentato una diffida sostenendo che quanto riportato nel verbale non era corrispondente al vero.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento