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martedì 17 luglio 2018

"LA CHIUSURA DEL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE “PAOLO BARRASSO” TESTIMONIA L’IRREVERSIBILE DECADIMENTO CULTURALE"

SULMONA -  “La chiusura del Centro di Educazione Ambientale “Paolo Barrasso” testimonia l’irreversibile decadimento culturale della Città di Sulmona e la scarsa attenzione dedicata dall’Amministrazione Comunale alle politiche ambientali ed all’educazione delle nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile.”
“Vi è un chiaro legame tra la protezione della natura e l’edificazione di un ordine sociale giusto ed equo. Non vi può essere un rinnovamento del nostro rapporto con la natura senza un rinnovamento dell’umanità stessa.”: ad affermarlo è il Santo Padre Papa Francesco che , in occasione dell'Incontro con le Autorità del Kenya e con il Corpo Diplomatico -il 25/11/2015, riprendendo i temi dell’enciclica “Laudato si' ”, tornava a sottolineare l’importanza di processi formativi- educativi e di sensibilizzazione in materia ambientale.
Del resto uno dei principi fondamentali su cui si dovrebbe basarsi una corretta politica ambientale, ai diversi livelli,è la predisposizione organica di atti finalizzati a consentire il passaggio, nell’ottica dello sviluppo sostenibile, da un’attività di esclusivo vigilanza ambientale ad un’iniziativa di protezione ambientale.
Il concretizzarsi di tale “salto di qualità” risulta , però essere impensabile senza una preventiva azione di educazione in grado di co-responsabilizzare ed “istruire” i cittadini ad una nuova sensibilità rispetto alle risorse ambientali.
Appare ovvio che tali processi non possano che passare attraverso progetti che muovano verso il superamento di un approccio di tipo conservatoristico (ovvero di mera divulgazione di nozioni) ad un modello innovativo in grado di promuovere iter formativi annoveranti fra gli obiettivi principali l’adozione di strategie di informazione idonee a favorire scelte responsabili nei confronti del sistema naturale in un processo che investe la complessità del rapporto uomo-ambiente articolato su scala sistemica -non lineare- ed in continua trasformazione.
Gli obiettivi sono chiari : l’adozione di una politica di sostenibilità di prossimità, il raggiungimento dei traguardi fissati dalle più recenti Agende Internazionali ed Europee nelle materie dedicate e la conseguente assunzione di azioni amministrative e comportamenti individuali atti ad aumentare la capacità di resilienza dei territori e la mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici.
Oggi a Sulmona tutto questo sembra più lontano , anzi irraggiungibile: la DGR n.820 del 22/12/2017 della Regione Abruzzo ha infatti decretato, ai sensi della L.R. n.122/99 ,la revoca del riconoscimento di Centro di Educazione Ambientale di interesse regionale al CEA “Paolo Barrasso”.
La manifesta inerzia dell’Amministrazione Comunale , a seguito di tale atto, ha poi completato l’opera sancendo , in modo inequivocabile, la fine di un polo culturale che , in passato, aveva brillato per iniziative e per aver concorso ad educare le nuove generazioni alle “buone pratiche” comportamentali.
Un Centro, fra i primi a nascere in Abruzzo, che ha potuto a lungo contare su professionalità di altissimo livello e dedicato alla memoria di un illustre scienziato.
A questo punto a Sulmona , al netto dei seminari-convegni di approfondimento-studio ed attività di ricerca, mancherà completamente il raccordo funzionale fra il CEA ed il mondo della scuola e verrà, conseguentemente, meno anche la possibilità di inserire nei POF una pianificazione concordata e finalizzata alla creazione di percorsi didattici calibrati sulle materie ambientali e modulati sugli studenti a seconda dell’ordine e grado.
Oltre al danno culturale vi è però anche un danno economico : la revoca del riconoscimento e la chiusura del CEA hanno reso impossibile la partecipazione alla città di Sulmona al bando di € 200.000 promosso dalla Regione Abruzzo con la DGR n. 669 del 24.11.2017 denominata “Progetto di Educazione ambientale per i cambiamenti climatici, la sostenibilità e la resilienza e per la prevenzione degli incendi boschivi “ diretto ai comuni abruzzesi destinatari del contributo regionale. Linee guida per le attività dei Centri di Educazione

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