La strada regionale 487, come la SR 54, è stata interessata, nel corso degli ultimi anni, da numerosi cedimenti a causa di frane e massi che hanno invaso la carreggiata, costringendo il dirigente a emettere ordinanze di chiusura (n. 9 dell’11/03/2014 e n. 54 del 28/09/2014)”
La protesta stamane è andata avanti fra ironia e provocazione. L’idea è del pacentrano Carmine Tollis che anziché alzare la voce si è affidato alla simbologia che, a volte, fa male più delle parole. Quattro manifesti attaccati sui blocchi e una “cassa da morto” di color grigio deposta sul marmo per indicare la fine dell’economia, del turismo, della speranza delle gente proprio grazie a quei blocchi, a quella chiusura che non si può trascinare ancora a lungo. “Ho messo anche l’immagine di Padre Pio che benedice i nostri concittadini nel mondo. Significa che il 70 per cento dei pacentrani vive all’estero e anche noi siamo disposti a fare le valige di cartone ma poi che fine faremo?”- si domanda Tollis che ha atteso l’arrivo della Provincia per il sopralluogo sulle strade e poi ha liberato i blocchi dal “feretro” e dai necrologi. Giusto il tempo per lanciare il messaggio.