SULMONA - "L'incontro di ieri e la decisione di andare avanti passando sopra la testa di tutti, per un progetto non condiviso con alcuno, se non con i soliti noti e nelle segrete stanze, offende la Città ed il territorio. Investire sulla stazione Smart milioni di euro, e poi di fatto farle perdere la centralità che invece deve mantenere, prediligendo di fatto la "FERMATA" di Santa Rufina offende l'intelligenza dei più. Constatiamo che la democrazia partecipata per le scelte fatte nel territorio è un concetto vuoto per questa Amministrazione.Questo progetto deve essere bloccato perchè inutile e dannoso, come affermato più volte dal Comitato NO Bretella,
altre dovrebbero essere le misure da adottare, qui non si tratta di avere un atteggiamento pregiudizialmente contro dei soliti NO a prescindere in quanto abbiamo dimostrato a più riprese che la Bretella non serve a migliorare i tempi di percorrenza e servizio reso all'utenza dal momento in cui verrebbe utilizzata da poco più di cinque passeggeri al giorno, ma obbedisce al capriccio del perdente D'Alfonso e dei suoi sodali, e dall'altro a giustificare l'esistenza politica in vita dell'Assessore alle Aree interne . Questa decisione scellerata nulla ha a che fare con le esigenze dei lavoratori pendolari, degli studenti e delle esigenze dell'Abruzzo interno ma serve solo a marginalizzare ulteriormente Sulmona nello scenario regionale.
Qui c'è solo vanagloria, come tante scelte presenti nel Masterplan Abruzzo, di cui chiediamo la rimodulazione, che anche in questo caso penalizza e mortifica la Città di Sulmona ed il nodo ferroviario storico della Stazione. Peraltro con questo progetto si profilerebbero maggiori costi per le casse del Comune in quanto manutenzione e gestione dell'area Santa Rufina rimarrebbero a suo carico ed inoltre si porrebbe un problema di collegamenti tra la Città, la Stazione Smart e la fermata della Bretella, insomma un pasticcio.
In realtà la bretella è finalizzata alla realizzazione del corridoio Mediterraneo ( Croazia Ortona Civitavecchia Barcellona) che esclude il collegamento Pescara Roma e quindi la stazione di Sulmona, di fatto quindi invece di lavorare sulla linea esistente rendendola moderna ed efficiente nei collegamenti con la Capitale, la stessa viene mortificata e declassata a linea interna penalizzando in tal modo anche la Marsica. In tutto questo scenario l'Amministrazione deve esprimersi ufficialmente sul progetto per cui la invitiamo a prendere una iniziativa pubblica con la Città senza giocare più a nascondino, prima di ogni Conferenza dei servizi che sarebbe solo occasione formale di ratifica di decisioni prese altrove e sulla nostra pelle. Ci piacerebbe infine comprendere quale sia la posizione del Movimento Cinque Stelle dal momento in cui improvvidamente ieri sedeva nei banchi della Amministrazione ma non tra i Cittadini. Da che parte si sta ?"
Per il Coordinamento MO' Bast !
Domenico Capaldo
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