SULMONA - Si è svolto oggi a Sulmona il Seminario di Studi con una mostra documentale nella sede della Sezione dell’Archivio di Stato di Sulmona.La mostra fotografica e documentale è stata inaugurata contestualmente all’inizio dei lavori seminariali e sarà visitabile fino al 31 agosto 2016.Presenti il Vice Ambasciatore Adela Rubešova della Repubblica Ceca presso lo Stato Italiano, S.E. Jan Šoth, Ambasciatore della Repubblica Slovacca presso lo Stato Italiano e il commissario prefettizio Giuseppe Guetta.
Gli ambasciatori sono stati ricevuti prima a palazzo San Francesco e successivamente si sono recati nella Sezione dell’Archivio di Stato di Sulmona.Dopo il seminario, nel pomeriggio la visita all’ossario nel cimitero di Sulmona che conserva i resti dei soldati e prigionieri cechi e slovacchi.Successivamente visita all’ex Campo di Concentramento per prigionieri di Guerra di Fonte d’Amore dove sono stati resi gli onori alla memoria dei 389 prigionieri deceduti nel Campo, le cui spoglie sono tuttora custodite nel sacrario a loro dedicato nel cimitero comunale di Sulmona.
Il materiale della mostra esposto comprende documenti conservati presso la Sezione di Sulmona dell’Archivio di Stato e riproduzioni di documenti conservati presso altri archivi civili e militari. Per gentile concessione dell’Ateneo delle Scienze e delle Arti di Bergamo, saranno esposte alcune riproduzioni fotografiche relative alla presenza dei Legionari nel Campo di Fonte d’Amore durante la Prima guerra mondiale.
Il seminario
In occasione delle celebrazioni della Grande Guerra e in vista del Centenario della dichiarazione d’Indipendenza della Cecoslovacchia (28 ottobre 2018), sono stati presentati i primi risultati di una ricerca, tuttora in corso, sul Campo di Concentramento per prigionieri di guerra a Fonte d’Amore e sulla Legione Cecoslovacca. Oltre agli apporti di studiosi italiani, sono stati diversi i contributi da parte di ricercatori provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca. L’obiettivo di questo incontro era quello di evidenziare le cause e l’evoluzione della questione nazionale cecoslovacca, i rapporti tra la Legione e il Governo Italiano durante le fasi più concitate della Prima guerra mondiale e il ruolo del Campo di Concentramento di Fonte d’Amore nella formazione dei Legionari.Il contesto storico di riferimento: Sulmona e i prigionieri di guerra austro-ungarici tra il 1916 ed il 1920.Il 20 gennaio del 1916, a Sulmona, in località Fonte d’Amore, iniziò la costruzione di un campo per il concentramento dei prigionieri di guerra; uno dei 108 luoghi di internamento sparsi sul suolo nazionale che, come quello della vicina città di Avezzano, risultò essere, per estensione, capienza e funzioni, tra i più importanti d’Italia. Secondo il progetto degli addetti del Genio militare, sia il campo di Fonte d’Amore che quello del capoluogo marsicano avrebbero potuto ospitare fino a diecimila prigionieri e oltre un migliaio di soldati italiani addetti ai servizi di guardia. Tra il 1916 ed il 1919 a Sulmona transitarono diverse migliaia di soldati appartenenti
News in evidenza
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
CONFARTIGIANATO CHIETI A BRUXELLES, LA DELEGAZIONE INCONTRA RAFFAELE FITTO
CHIETI - " A Palazzo Berlaymont confronto con il vicepresidente della Commissione Europea sul futuro della politica di coesione . Una d...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO


