SULMONA - I Giovani Democratici di Pratola Peligna, unico Partito giovanile nella Valle, non hanno intenzione di nascondersi dietro uno dei temi che ormai da diversi anni insidia il nostro territorio."Come cittadini abruzzesi, soprattutto in questo ultimo anno, ci siamo trovati di fronte a diversi progetti ambientali che non hanno fatto altro che mettere a rischio i nostri bellissimi paesaggi sia costieri che dell’entroterra i quali potrebbero essere valorizzati in modo differente.
La costruzione del metanodotto andrebbe infatti ad interessare in modo diretto o indiretto ben tre Parchi nazionali ed un Parco Regionale con evidenti ricadute a livello paesaggistico. Si andrebbe a ferire una Regione da sempre ritenuta il “Polmone verde d’Europa” con effetti negativi su un settore già oggi sottovalutato quale il turismo, che invece potrebbe divenire una delle colonne portanti dell’economia locale e regionale.Dopo le 7 delibere emesse dal Consiglio regionale e il voto contrario della commissione ambiente del Parlamento, oltre alle numerose delibere dei vari consigli comunali, una decisione positiva del Consiglio dei Ministri rischia non solo di essere nociva nei confronti degli abitanti ma anche un attacco verso il nostro sistema democratico e le istituzioni locali.
Si denota che la soluzione proposta dalla stessa Snam di convertire la centrale a gas in centrale elettrica sia un ulteriore fallimento perché, come presentato nel primo progetto, verrebbe costruita una centrale ibrida per motivi di sicurezza in caso di mancanza di energia elettrica e questo comporterebbe lo stesso rischio di emissione in caso di continuo utilizzo del sistema a gas.
Il poco ricambio di aria dovuto alla morfologia del nostro territorio porterebbe alla presenza dei residui delle emissioni senza possibilità di un ricambio che in altre zone sarebbe notevolmente facilitato.
Problema cruciale di questo impianto è la sicurezza, dato il fatto che la Valle Peligna, come per il resto tutta la dorsale appenninica, è una zona ad alto rischio sismico e il gasdotto andrebbe a percorrere un percorso parallelo alla faglia, oltre che a intersecarla in diversi punti, in caso di calamità si andrebbe incontro al rischio di un’enorme catastrofe, mettendo a repentaglio non solo il territorio ma proprio gli abitanti delle zone circostanti, motivo che ha portato la commissione ambiente del Parlamento a bocciare per ben due volte il progetto della multinazionale.
Negli ultimi anni ci sono state diverse esplosioni di gasdotti , una delle ultime in Provincia di Teramo nel comune di Mutignano di Pineto, proprio a 100 km dalla nostra Valle, dove un tubo dalle esigue dimensioni rispetto a quelli che invece dovrebbero percorrere il nostro territorio ha creato un'esplosione con 150 metri di raggio e notevoli danni sia all'ambiente che alle abitazioni circostanti .
Noi GD, come giovani che credono nel proprio territorio, chiediamo che i progetti per questa Valle siano ben altri e soprattutto mirati verso la valorizzazione e non la distruzione, partendo da investimenti sulla cultura e sulla Sanità, altri temi spesso sottovalutati, perché il nostro territorio non può essere svenduto a delle multinazionali. Per questo come circolo Giovani Democratici di Pratola Peligna chiediamo che venga preso in considerazione dalle istituzioni maggiori un percorso alternativo più sicuro e allo stesso tempo efficiente alla causa".
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