SULMONA - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Mauro Nardella Segretario Provinciale Uil penitenziari."Dopo le ripetute annunciazioni sull’integrazione di nuovo personale di polizia penitenziaria richieste in vista della trasformazione del circuito penitenziario sulmonese in carcere ad alta sicurezza l’amministrazione penitenziaria rischia di buttare sul cotto l’acqua bollente".
"In vista dell’apertura del nuovo padiglione penale presso la casa circondariale di Pescara, l’Amministrazione penitenziaria ha stabilito che, le 12 unità che saranno inviate per garantirne l’apertura, verranno prelevate dagli istituti di pena del distretto abruzzese e quindi anche dalla C.R. di Sulmona.La scelta risulterebbe grave se le 12 persone( 20 solo da sulmona hanno risposto all’interpello regionale diramato qualche giorno fa), che giustamente ambiscono ad avvicinarsi a casa dopo tantissimi anni passati lontano dal loro nucleo familiare, non verranno sostituiti da altro personale.Molto discutibili sono le scelte fatte ed i criteri utilizzati ed è per questo che anche la Uil Penitenziari Provincia dell’Aquila parteciperà, in appoggio alla Uil penitenziari regionale, alla Uil provinciale di Pescara, Chieti e Teramo al sit in di protesta programmato per il 22 gennaio p.v. e ove si contesteranno numeri e metodi.Per quanto concerne ai numeri, l’apertura del nuovo padiglione porterà la capienza prevista per la C.C. di Pescara dalle 200 unità recluse a 400. A tal proposito si contesterà l’invio di soli 12 unità di polizia penitenziaria rispetto alle 30 necessarie, ovvero il sovraccarico di lavoro che ne deriverà e che comprometterebbe, inevitabilmente, l’equilibrio psico fisico del personale e l’attribuzione ad esso dei diritti soggettivi.Per quanto concerne i metodi si contesteranno le linee guida che sono state decise e che prevedono l’utilizzo esclusivo di personale proveniente da sedi della Regione già di per sè carenti di organico e l’utilizzo di criteri nella scelta del personale da inviare in regime di distacco che non collimano con i metodi stabiliti dalle normative vigenti in ambito nazionale.La Uil Penitenziari, pur non opponendosi in maniera categorica all’apertura del nuovo padiglione, in occasione della manifestazione di protesta chiederà: L’assegnazione di personale di polizia penitenziaria in numero non inferiore alle 30 unità ; L’invio dello stesso attingendolo dalla graduatoria nazionale per i trasferimenti e riferiti all’interpello del 2012;Immediata sostituzione del personale di stanza a Sulmona, qualora rientrasse nel novero di coloro i quali andranno ad operare a Pescara, con altro proveniente da fuori regione;annullamento dei criteri stabiliti e che di fatto non tengono assolutamente conto delle condizioni familiari di coloro i quali attendono da tempo di essere assegnati a Pescara ma che, per scelte che contestiamo, potrebbero essere scavalcati, nel loro sacrosanto diritto di vedersi più vicini ai loro cari, da persone che, pur non essendo sposati e non avendo un figlio, si ritroveranno nelle condizioni stabilite e che prevedono quali criteri di scelta l’anzianità di servizio nella sede, il giudizio complessivo degli ultimi tre anni e a parità di merito l’anzianità complessiva di servizio.
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