SULMONA - Inaugurato ieri pomeriggio palazzo Mazzara, restaurato e divenuto residenza per anziani. E' stato riconsegnato ufficialmente alla città lo storico edificio gentilizio di Largo Mazzara, nel cuore di Sulmona, ristrutturato dalla Comunità Montana Peligna, con la supervisione della soprintendenza e la società "Progresso". Taglio del nastro alla presenza di moltissime persone, volti noti della politica e della imprenditoria, assessori comunali, ma anche cittadini, curiosi di poter ammirare le bellezze, gli stucchi sul
soffitto, il cortile in pietra interno di quella che fu dimora dell'antica famiglia nobile sulmonese fino ai primi del novecento, che si affaccia su vicoli e campanili della Sulmona vecchia.


A fare gli onori di casa
Massimo Cicone, direttore della residenza per anziani, e
Pasquale Franciosa, uno dei membri della società che gestirà la struttura. "E' un esempio buono di collaborazione tra pubblico e privato" hanno ribadito. Convinti che l'anziano debba essere una risorsa per il territorio, secondo la filosofia che la casa di riposo sia una scelta di vita e non un ripiego. Su tre livelli sono dislocate ventuno camere, con quarantacinque posti letto (la metà già prenotata), una biblioteca, una sala tv, spazi per le attività ricreative, per incontri scientifici e con scolaresche, al fine di far avvicinare i giovani al mondo degli anziani. Lo staff sarà composto da 16 persone, al momento 10 le assunte, tutte donne, tra infermiere, operatrici socio-assistenziali, fisioterapiste. La retta mensile parte da un minimo di 1300 euro "nella norma" hanno precisato i gestori, accompagnando i cittadini nella visita delle stanze ben curate e attrezzate, dei saloni, dei tanti corridoi e delle terrazze in cui è stato allestito il buffet per festeggiare. "Oggi facciamo due inaugurazioni" ha detto
Antonio Carrara, presidente della Comunità Montana Peligna "riapriamo uno storico palazzo e diamo il via a un'attività".
La struttura è stata acquisita venti anni con investimento diretto dell'ente e un finanziamento regionale (nel complesso di tratta di oltre un milione di euro). Dopo la fase di restauro e ristrutturazione che ha restituito agli antichi splendori un patrimonio della città, è stato bandito il concorso pubblico, vinto dalla società, unica partecipante. "Speriamo in futuro di poter ristrutturare anche la cappellina che si trova nel palazzo" ha concluso Carrara, passando al taglio del nastro insieme al
vicesindaco Enea Di Ianni, il quale dopo aver raccontato di aver visitato tante case di riposo, ha espresso il suo apprezzamento per questa, ribadendo anch'egli che aver riservato questo splendido palazzo a una categoria che rischia di essere poco considerata, come gli anziani, è un doppio regalo alla città. g.s.
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