SULMONA – Uno stadio per il Sulmona
rugby realizzato con le proprie forze senza contributi pubblici. Sarà inaugurato sabato pomeriggio
(15.00) in località Incoronata l’impianto sportivo fresco di restyling, in cui
i giovanissimi rugbisti sulmonesi (dagli 8 ai 17 anni), da ottobre prossimo,
potranno disputare le partite del campionato ed allenarsi senza dover
traslocare (com’è avvenuto fin’ora) e vagabondare in giro per l’Abruzzo (Pratola,
Raiano, Corfinio, Avezzano) smantellando ogni volta porte e attrezzature. “Abbiamo giocato in trasferta anche quando
avevamo incontri in casa perché
non avevamo mai un campo a disposizione” hanno
spiegato questa mattina i dirigenti della società Sulmona rugby, insieme al
Presidente del comitato Fir regionale
Angelo Trombetta secondo cui “il rugby senza
strutture non può crescere”.
Si sono rimboccati le maniche e senza bussare a
palazzo San Francesco per i contributi, hanno sborsato 47 mila euro così da
poter ridare dignità e valore ad uno
sport importante che, sulla base
dell’unità e aggregazione, attira sempre più il popolo delle nuove generazioni.
Dagli spogliatoi al manto erboso, dal soffitto alle porte e finestre, dagli
impianti elettrici ai pavimenti “un lavoraccio durato un anno grazie a
imprenditori locali e simpatizzanti” ha detto
Fabrizio Tritapepe, presidente
uscente che lascia il posto a
Franco Pingue per il prossimo quinquennio. Contratto
d’affitto annuale con il Comune a 1200 euro, poi, dal 2012 sarà bandita la gara
per l’affidamento decennale della gestione. Punta alla serie B la società ed è
orgogliosa di raccontare che 7 atleti sulmonesi hanno scalato le vette nella
rosa della serie A ad Avezzano, in quella dell’Amatori Milano, nella Virtus
Bologna. Circa 150 i giovani tesserati oggi, divisi in 4 categorie (under 10,
12, 14 e 16) oltre a società nelle scuole elementari e medie (Radice, Ovidio,
Serafini e l’istituto di Pratola) con squadre di 20 ragazzini. “Se non si
studia niente rugby” è il principio cardine per gli studenti sportivi. “Vogliamo sviluppare lo sport dalla base. Pensiamo
che in sinergia con la società di Avezzano possiamo fare grandi cose
utilizzando solo atleti locali, della Valle Peligna e Marsica”. Ha ribadito
Pingue nella conferenza stampa di stamattina, in cui erano
presenti anche “vecchie
glorie” che, tra ricordi, sorrisi e battute scanzonate, hanno ripercorso la
storia del rugby peligno dagli
esordi nel 1967 fino all’ultimo campionato
1999/2000, evidenziando i sani valori, come il rispetto e la solidarietà,
propri di questo sport. A chiosa dell’incontro i dirigenti hanno voluto
ricordare Panfilo Pantaleo e Silvio Quaglieri che tanto hanno dato a questo
gioco del rubgy a Sulmona. G.S.
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| Spogliatoi prima |
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spogliatoi dopo
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