
SULMONA – Pronto a palazzo San Francesco il bando per la presentazione dei piani
integrati complessi che sarà pubblicato on line domani dal Comune. "Vogliamo proposte intelligenti e non quelle dei soliti palazzinari" hanno detto questa mattina gli
inquilini di via Mazzara, sostenendo che
si tratta di uno strumento idoneo e più rapido per realizzare progetti su tutto il territorio comunale, ad eccezione delle aree agricole, di quelle vincolate dalle sovrintendenze e delle zone nel quadrilatero di piazza XX settembre. Chiunque abbia un “progetto intelligente” (con requisiti stabiliti) che possa dare posti di lavoro e contribuire allo sviluppo
della città, per il sindaco Fabio Federico, avrà una marcia in più. “Sappiamo che in città ci sono già molte idee valide e buone proposte” ha detto il primo cittadino illustrando il concorso questa mattina insieme all’assessore Gianni Cirillo e ai consiglieri CristianLa Civita e Gaetano Pagone. Entro il 15 novembre non solo imprenditori, ma
anche consorzi o enti (come Arpa), con terreni propri ben definiti con atti
pubblici, potranno presentare domanda. 45 mila metri quadri è la soglia di
sbarramento territoriale per ogni singolo programma. 30, invece, è il punteggio
minimo per poter far parte della graduatoria, 3 le fattispecie in cui si
dividono i piani complessi: programmi integrati di intervento, riqualificazione
urbana e programma di recupero urbano che preme sull’aspetto sociale. Alla
scadenza del bando gli uffici avranno 90 giorni per stilare la graduatoria
provvisoria, poi saranno sottoposti al vaglio delle Commissioni Urbanistica e
Bilancio fino ai passaggi in Giunta, in Consiglio, in Provincia e in Regione. Il
2013, forse, potrà essere il punto di partenza. “Speriamo che arrivino proposte
intelligenti che aumentino i posti di lavoro i soliti palazzinari” ha ribadito l’assessore, il quale tira fuori esempi adatti
“Sulmona avrebbe bisogno di un’area camper attrezzata e di una multisala fatta
bene” e cita, inoltre, casi noti che non ne potrebbero concorrere: il casinò
(vincolato dalla legge nazionale), lo stadio (ricadente sul territorio
comunale) il grattacielo Sant’Ubaldo (nella zona del Nucleo industriale). “Dal
2005 furono fatte tante proposte” ricordano i vertici dell’amministrazione
comunale “ma per una serie di vicissitudini è rimasto fermo, sia perché il regolamento
era poco elastico sia perché i proponenti non avevano premuto abbastanza.
Crediamo di poter consegnare tutto prima della fine del nostro mandato, così da
dare un nuovo volto alla città e poter dire di aver fatto un piano regolatore
dopo 30 anni”. G.S.
si tratta di uno strumento idoneo e più rapido per realizzare progetti su tutto il territorio comunale, ad eccezione delle aree agricole, di quelle vincolate dalle sovrintendenze e delle zone nel quadrilatero di piazza XX settembre. Chiunque abbia un “progetto intelligente” (con requisiti stabiliti) che possa dare posti di lavoro e contribuire allo sviluppo
della città, per il sindaco Fabio Federico, avrà una marcia in più. “Sappiamo che in città ci sono già molte idee valide e buone proposte” ha detto il primo cittadino illustrando il concorso questa mattina insieme all’assessore Gianni Cirillo e ai consiglieri Cristian
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