Prima di cominciare a portar via il materiale ferroso, i ladri
si sono accertati di
non
essere osservati da occhi indiscreti, ma non si sono accorti di alcuni vicini,
che notando il mezzo e movimenti sospetti, hanno subito chiamato il 112.
Un’auto civetta, del Norm dei carabinieri si è subito diretta sul posto. I due,
però, scoperti da un impiegato della ditta che ha tentato di bloccarli mentre
stavano cominciando a caricare la refurtiva sul furgone, sono immediatamente
fuggiti. Nemmeno il tempo di uscire dall’azienda che i militari dell’aliquota
operativa, subito coadiuvati da quelli del radiomobile, hanno intimato fermato
i malviventi, i quali si sono arresi.
Contattate le autorità giudiziarie competenti,
quella ordinaria della Procura di Sulmona per il maggiorenne, e quella della
Procura per i minori dell’Aquila, i carabinieri li hanno arrestati per rapina e
furto aggravato. Per uno si sono aperte le porte del carcere di via Lamaccio,
mentre per il diciassettenne quelle di un centro di prima accoglienza
dell’Aquila a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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