

Sulmona - I
geologi incaricati dal Comune di Sulmona per conto dell'associazione Celetiniana hanno eseguito un rilievo di dettaglio andando a verificare qual'è realmente la situazione sul campo.Fino ad oggi i rilievi erano stati fatti a vista con una valutazione del pericolo generico, dopo la ricognizione sul monte Morrone i geologi Catia Di Nisio, Davide D'Errico e l'Ing. Carlo Speranza
hanno potuto stilare un rapporto che mette in risalto il rischio concreto, utilizzando un metodo standard svizzero particolarmente severo che viene utilizzato nelle zone antropizzate per stabilire quali sono le zone a rischio.Da questo studio illustrato oggi alla presenza dell'assessore Gianni Cirillo, dei tecnici comunali, dei consiglieri Roberto Gentile e Filadelfio Manasseri, del geologo della difesa del suolo della regione Abruzzo Giancarlo Boscaino e dei rappresentati dell'Associazione Celestiniana, vengono fuori tre elementi. Il primo che la strada che porta fino al piazzale dell'eremo è a rischio zero, come lo stesso piazzale sottostante l'eremo, il secondo che una gran parte del sentiero pedonale che porta su all'eremo è a rischio zero, il terzo che ci sono solo delle zone di criticità nella parte alta sull'eremo, che dalle sollecitazioni eseguite e dai calcoli effettuati, i geologi hanno rilevato che il rischio di pericolosità è piuttosto basso anche considerando i parametri più severi come se ci fossero delle presenze abitative.Ora il comune dovra' decidere in base a questo rapporto e ai relativi dati tecnici come e dove intervenire e se è opportuno riaprire alcuni tratti ricalibrando l'ordinanza.Molto soddisfatto dell'esito della relazione il Presidente dell'Associazione Celestiniana Giulio Mastrogiuseppe, perchè conferma sostanzialmente le ipotesi sostenute dall'Associazione cioè che il rischio fosse molto piu' ridotto rispetto alla ipotesi paventata che ha poi originato la chiusura."Chiediamo, ha affermato Mastrogiuseppe, che l'amministrazione si attivi immediatamente per riaprire l'area sottostante l'eremo e mettere in sicurezza quella parte del sentiero dove esistono le maggiori criticità in modo da poter riaprire l'eremo di Celestino V in brevissimo tempo".
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