
La questione del grande metanodotto Brindisi-Minerbio di 687 Km. sta diventando sempre più un caso nazionale, come dimostra la crescente attenzione che i mass-media dedicano al problema.Le tante iniziative dal basso hanno fatto sì che un numero sempre maggiore di Amministrazioni pubbliche prendesse consapevolezza del problema ed esprimesse la propria contrarietà. E’ nato così il Coordinamento interregionale anti-gasdotto che vede come capofila il Comune dell’Aquila.
Per domani giovedì 20 gennaio l’Assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Alfredo Moroni, ha convocato all’Aquila il Coordinamento del quale fanno parte sia i rappresentanti istituzionali che le realtà di base delle diverse Regioni coinvolte dal mega progetto Snam.
L’incontro si terrà alle 15,30 presso la sede ANCE in via Alcide De Gasperi, 60.Sarà, questa, un' importante occasione per fare il punto della situazione, ma soprattutto per programmare le prossime iniziative unitarie.
La questione è già all’attenzione del Parlamento Nazionale, attraverso interrogazioni presentate da più partiti politici ed è giunta anche al Parlamento Europeo, sia attraverso specifiche interrogazioni che tramite i ricorsi presentati da diversi Enti Locali e da numerosi cittadini.In un Paese davvero democratico il governo nazionale non si piegherebbe agli interessi, che sappiamo enormi, dei potentati economici che operano in questo campo.Perciò auspichiamo, continua la notya dei comitati, che la politica, quella vera, quella tesa alla realizzazione del bene comune, svolga fino in fondo il proprio ruolo e che sia i partiti che le istituzioni democratiche mettano in campo tutto il loro peso per impedire quello che di fatto sarebbe uno scempio enorme, non solo del territorio, ma anche delle regole fondamentali che sono alla base della nostra convivenza civile.
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