Il Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi , la Giunta e la maggioranza consiliare".
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sabato 27 giugno 2026
SULMONA: "SCENEGGIATE, BUGIE E TANTA INCOERENZA PER UNA OPPOSIZIONE SENZA CAPO, NÉ CODA"
SULMONA - "In occasione dell' ultimo consiglio comunale, la minoranza si è superata, arricchendo il suo bagaglio di numeri comici, di falsità imbarazzanti e di scelte all' insegna della massima incoerenza. Ha iniziato presentando una domanda di attualità palesemente tardiva sulla Assemblea Agir del 16 giugno e, come tale, ritenuta doverosamente inammissibile. L' ufficio di Presidenza non ha potuto che applicare una chiarissima norma regolamentare, senza alcun intento "ostruzionistico". Anzi, a volerla dire tutta, la decisione assunta dal Presidente del Consiglio comunale avrebbe potuto preservare i consiglieri di minoranza dal fare l' ennesima brutta figura. In tale assemblea, infatti, contrariamente a quanto dato per scontato dalla minoranza, non era all' Odg la elezione del Direttivo di Agir, ma semplicemente la presa d'atto che 3 componenti già in carica erano stati tutti rieletti Sindaci dei rispettivi Comuni nella recente tornata elettorale. Il Direttivo di Agir è stato eletto, infatti, a novembre del 2024, quando ad amministrare il Comune di Sulmona, peraltro, era una maggioranza di centro sinistra. Durando in carica tre anni, il Direttivo dovrà essere rinnovato a novembre del prossimo anno. Questa la verità delle cose, che i consiglieri di minoranza avrebbero potuto tranquillamente accertare, oltre che depositando una domanda tempestiva, operando le relative verifiche, trattandosi di atti e verbali pubblici o, semplicemente, facendo una telefonata al Sindaco Tirabassi, oppure ad uno dei tantissimi altri Sindaci, anche della loro stessa area politica, partecipanti a quella Assemblea di Agir dello scorso 16 giugno. Invece, hanno preferito affidarsi ciecamente alle indicazioni fornite in un comunicato stampa di "Direzione Sulmona" finendo, inevitabilmente, fuori strada. Ma non è tutto. Perché nel corso del Consiglio comunale, durante il quale la Giunta ha proposto, tra l'altro, l' approvazione del rendiconto finanziario, la minoranza non ha aperto bocca, senza neppure dichiarare che la scena muta sarebbe stata una forma di protesta e senza chiarire contro chi o cosa, visto che quella era proprio la sede nella quale esprimere legittimamente ogni eventuale forma di rilievo o di censura. Finito il Consiglio comunale, la stessa minoranza ha preferito esternare, in modo unilaterale ed autoreferenziale, i propri assunti sul rendiconto, oltre che sulla fantomatica mancata elezione del Sindaco Tirabassi perché "deferente" verso la Filiera ed altre amenità del genere. Senza alcun pudore, i consiglieri di minoranza hanno avuto persino il coraggio di affermare che la maggioranza non rispetta il Consiglio comunale e la dialettica. A fronte di tali comportamenti e di tali dichiarazioni, non può che trovare definitiva conferma un dato incontestabile: la minoranza consiliare e la coerenza sono due rette parallele. Cosa ancora più grave è che i consiglieri di minoranza, prendendo in giro i cittadini, hanno anche tentato di giustificare il fatto di aver abdicato al proprio ruolo, in ragione della dichiarata inammissibilità della domanda di attualità sulla presunta ed inesistente elezione del Direttivo di Agir. Ma i giornalisti, per quanto risulta, erano stati convocati dalla minoranza già il giorno prima del Consiglio. Insomma, una sceneggiata davvero poco edificante, che ha mortificato il ruolo del Consiglio comunale. Altro scivolone imbarazzante, per non dire autogol clamoroso, è stato quello di accusare i consiglieri di maggioranza di votare sempre compatti in Consiglio le proposte della Giunta, senza neppure avvedersi che ciò è solo il frutto della sinergia e coesione dell' Amministrazione Tirabassi. Al cui cospetto, i consiglieri di minoranza sembrano, invece, altrettanti condomini costretti a condividere lo stesso pianerottolo senza neppure guardarsi in faccia e senza neppure sapere cosa stanno a fare dentro quello stesso condominio. Del resto, la minoranza ha iniziato dal primo giorno a dividersi, esattamente come aveva fatto quando era stata maggioranza. La consigliera La Gatta, eletta tra le fila del PD, è passata immediatamente al gruppo di Sulmona Città Futura, alla faccia della coerenza e della lealtà con i propri elettori. Qualche giorno fa, la Di Marzio, eletta con Sulmona Città Futura, è uscita dal relativo gruppo consiliare e ne ha creato uno per conto proprio al dichiarato scopo di "riposizionarsi" come "Italia Viva/Casa riformista". L' ex candidato Sindaco Figorilli, l' unico a distinguersi quantomeno per onestà intellettuale, ha ammesso pubblicamente che, dal primo giorno, la minoranza non è mai stata unita e non ha accolto la sua richiesta di esserne il "capo", o quantomeno il portavoce unico. Da quelle parti, insomma, si naviga a vista, ognuno per conto suo. Meno male che la città si è fidata largamente del candidato giusto e della coalizione giusta, sennò, a quest'ora, sarebbe stata già di nuovo commissariata".
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