AVEZZANO - "Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, ieri pomeriggio, ad Avezzano, per un incontro con le associazioni del territorio. Nella Sala 'De Nicola' del Comune, il Ministro si è confrontata con le realtà del Terzo Settore e con i volontari impegnati quotidianamente accanto alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Durante il suo intervento, il Ministro ha illustrato le principali riforme e i progetti in corso, sottolineando che è essenziale "passare da un modello assistenzialistico a quello fondato sulla valorizzazione della persona, dei suoi talenti e delle sue competenze" e che "solo attraverso la collaborazione tra enti locali, terzo settore e comunità è possibile costruire servizi più vicini ai bisogni delle persone". Presenti all'incontro, che si è svolto in un clima di grande partecipazione e condivisione, l'onorevole Alberto Bagnai, il coordinatore regionale della Lega Vincenzo D'Incecco, il consigliere regionale Carla Mannetti, il segretario provinciale della Lega L'Aquila Daniele Ferella, il Capogruppo al Comune Antonio Del Boccio, l'assessore Cinzia Basilico. Presente anche il sindaco Giovanni Di Pangrazio. "Stiamo portando avanti – ha spiegato il Ministro Locatelli – una riforma epocale che riguarda la riorganizzazione delle commissioni per l'invalidità civile, con un importante percorso di semplificazione burocratica a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Per troppo tempo cittadini già in possesso di certificazioni definitive sono stati costretti a ripresentarsi davanti alle commissioni, affrontando procedure umilianti e faticose. La riforma – ha proseguito – prevede una drastica riduzione delle commissioni e delle certificazioni necessarie: una sola domanda e un solo certificato valido per tutto il percorso di presa in carico. È un cambiamento profondo che inevitabilmente incontra resistenze, ma che rappresenta un passo indispensabile verso un sistema più umano ed efficiente". Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza dell'integrazione sociosanitaria e dell'introduzione del "progetto di vita", uno strumento pensato per garantire una presa in carico globale della persona. "Non possiamo continuare a dividere le persone tra casi sociali e casi sanitari. Abbiamo davanti persone con bisogni complessi, che richiedono cure, assistenza, relazioni sociali, sport, cultura e piena partecipazione alla vita della comunità, come previsto anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità". Locatelli ha poi ricordato che la riforma, approvata dal Parlamento nel 2021 e attuata attraverso i decreti del 2024 nell’ambito del Pnrr, punta a superare la frammentazione storica dei servizi territoriali: "Abbiamo il compito - ha sottolineato - di riformare la presa in carico delle persone con disabilità, costruendo servizi più innovativi, flessibili e personalizzati, anche grazie alla collaborazione fondamentale con il Terzo Settore". Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del lavoro e del sostegno ai caregiver familiari. "Abbiamo stanziato – ha detto - 25 milioni di euro per favorire l'assunzione di giovani con disabilità fino ai 35 anni e 380 milioni destinati agli enti del Terzo Settore per progetti legati al lavoro, alla socialità e all’autonomia abitativa. Sono arrivate tantissime richieste, il terzo settore sta dando un segnale importante. È pronto a lavorare con le istituzioni. Il punto è che dobbiamo lavorare tutti insieme, a livello locale e nazionale, per creare politiche mirate". Sul fronte del riconoscimento del caregiver familiare convivente prevalente, ha ricordato come, dopo anni di tentativi, sia stata finalmente presentata una proposta normativa condivisa con associazioni, sindacati e rappresentanti delle famiglie: "Parliamo di persone che assistono i propri cari 24 ore su 24, spesso in condizioni estremamente difficili. E, per la prima volta, sono stati stanziati 257 milioni di euro nella legge di bilancio. Una scelta coraggiosa che punta a costruire un percorso serio e dignitoso di riconoscimento e tutela". Nel corso dell'incontro si è parlato di accessibilità universale, turismo accessibile, diritto allo sport, cultura e tempo libero, eliminazione delle barriere architettoniche e burocratiche, oltre che di fondi destinati all’autonomia scolastica, al trasporto e ai progetti del 'Dopo di Noi'. "Le sfide sono tante – ha concluso il Ministro – ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare e di costruire comunità più inclusive, capaci di valorizzare ogni persona". "È stato un momento di confronto molto importante", sottolinea D'Incecco. "Ringrazio il Ministro Locatelli per l'attenzione dimostrata verso il nostro territorio e per il lavoro che il Governo sta portando avanti per garantire meno burocrazia e una reale inclusione delle persone con disabilità. La partecipazione registrata oggi conferma quanto questi temi siano sentiti e quanto sia fondamentale continuare a lavorare tutti insieme".
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