Il nome della protagonista richiama una divinità primordiale sumero-accadica e rappresenta l'appellativo più antico della Madre Terra. Nel racconto, la Principessa vede la propria salute compromessa dalle attività umane incontrollate e, davanti a un cambiamento climatico che mostra effetti disastrosi ogni giorno, decide di rivolgersi a chi può davvero fare la differenza. Tiamat cerca aiuto proprio tra i più piccoli, poiché lei e Madre Natura non hanno dubbi: sono i bambini gli unici a poter offrire un contributo prezioso e determinante, chiedendo loro di intervenire e imponendo agli adulti il dovere dell'ascolto; infatti proprio al Salone del Libro di Torino c'è stata una lezione speciale dedicata a una numerosa platea di bambini e insegnanti che ha trasformato la fiera in un laboratorio di cittadinanza attiva e consapevolezza ambientale.
Nicolina Galassi esprime in quest'opera la sua storica passione per la pittura, dando forma e colore alle parole insieme a Maurizia D’Alberto. Il volume, rilegato a filo refe per sottolinearne il valore anche materico, consolida un sodalizio artistico già collaudato con il precedente albo “E se un gigante gigantissimo…”.
Con "La Principessa Tiamat", la casa editrice Drakon edizioni ribadisce la volontà di unire il talento del territorio abruzzese a una missione educativa di respiro nazionale, mettendo l'arte al servizio della salvaguardia del pianeta. Il progetto ha visto il patrocinio del Comune di Spoltore: è da qui infatti che Tiamat prende vita".
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