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venerdì 3 aprile 2026

"VALLE PELIGNA: SULLA SICUREZZA DEL TERRITORIO NON SI PUÒ FARE PROPAGANDA"

PRATOLA - "In queste ore la Valle Peligna sta facendo i conti con le conseguenze devastanti del maltempo. Fango, detriti e acqua hanno invaso strade, abitazioni, scantinati e terreni agricoli, mettendo in ginocchio famiglie e imprese. A tutti i cittadini colpiti va la piena vicinanza del Consorzio di Bonifica Interno, che esprime solidarietà a quanti stanno affrontando danni, disagi e paura. Ma proprio nei momenti più difficili occorre avere il coraggio della verità. Quello che è accaduto non può essere liquidato come una semplice fatalità. Negli ultimi cinque anni la Valle Peligna è stata colpita da tre eventi alluvionali di rilievo: nel 2022, nel 2025 e quello catastrofico di oggi. Davanti a una simile evidenza, continuare a sottovalutare il tema della manutenzione del territorio significa scegliere consapevolmente di non vedere la realtà. La sicurezza idraulica non si garantisce con gli slogan, né con le polemiche costruite per raccogliere consenso. Si garantisce con il lavoro quotidiano: pulizia dei canali, manutenzione degli alvei, controllo delle opere, presidio costante del reticolo idrico. È un’attività silenziosa, spesso invisibile, ma decisiva, perché quando la prevenzione funziona, nessuno applaude, quando manca, i danni li pagano i cittadini. Va detto senza ambiguità: la prevenzione non è un costo inutile, ma la prima forma di difesa del territorio. Quando in poche ore cade una quantità eccezionale di pioggia, nessun intervento d’urgenza può sostituire mesi di manutenzione ordinaria e programmazione. Il territorio si difende prima, non dopo. Per questo appare ancora più grave quanto accaduto nell’ultimo anno sul piano politico e comunicativo. Il contributo di bonifica, cioè lo strumento che serve a finanziare la manutenzione e la sicurezza idraulica, è stato bersagliato da una campagna di banalizzazione e di dileggio, fino a essere ridotto caricaturalmente a una presunta “tassa sulla grondaia”. Una formula propagandistica, semplice da ripetere, ma profondamente irresponsabile nelle sue conseguenze. Quel messaggio ha indotto molti consorziati a non versare quanto dovuto per il 2025. Il risultato è stato immediato: meno risorse per la manutenzione ordinaria, meno capacità di intervento, minore forza operativa nella tutela del territorio. Ora, davanti ai danni che colpiscono centri abitati e campagne, la domanda è inevitabile: dov’è il vantaggio promesso? Quale beneficio concreto avrebbero ottenuto i cittadini dal mancato pagamento di poche somme, se poi il prezzo reale è fatto di paura, fango, danni alle abitazioni, perdite per le aziende agricole e costi ben più alti per l’intera collettività? Illudere i cittadini che si possa risparmiare sulla sicurezza del territorio è un atto di grave superficialità politica e scaricare poi sulle emergenze le conseguenze di quella propaganda sarebbe irresponsabile. La tutela del suolo e la sicurezza idraulica meritano rispetto. Non sono materia per slogan, per post polemici o per campagne demagogiche. Sono temi seri, che richiedono competenza, responsabilità istituzionale e collaborazione tra enti. Per questo il Consorzio rivolge un appello chiaro alle amministrazioni comunali del territorio: è tempo di abbandonare contrapposizioni sterili e atteggiamenti derisori, e di assumere finalmente una posizione all’altezza della gravità del problema. Ostacolare o screditare chi opera per la manutenzione idraulica non colpisce il Consorzio: colpisce direttamente le comunità locali. Le risorse pubbliche e territoriali, già limitate, devono essere impiegate in modo coordinato, per rafforzare la prevenzione e ridurre i rischi, non disperse in conflitti istituzionali improduttivi. Il Consorzio non cerca lo scontro, ma non può più tacere di fronte a una narrazione che ha contribuito a indebolire gli strumenti di difesa del territorio. Da questa emergenza deve nascere una consapevolezza nuova e non più rinviabile: sulla sicurezza del territorio non si fa propaganda. La manutenzione idraulica non è un favore a un ente, ma una garanzia per i cittadini, e chi, per convenienza politica, ha scelto di ridicolizzare questo principio, oggi dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie parole. Il fango di questi giorni lasci almeno una lezione chiara: la prevenzione costa molto meno dei danni, e la serietà istituzionale vale più di qualsiasi slogan".

 Il Presidente del Consorzio di Bonifica Interno

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