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venerdì 27 marzo 2026
"SI APRE UNA CREPA SEMPRE PIÙ EVIDENTE NELLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA IN REGIONE ABRUZZO ATTORNO ALLA PROPOSTA DI RIFORMA ELETTORALE VOLUTA DAL PRESIDENTE MARCO MARSILIO"
PESCARA - "Come riportato oggi, dal quotidiano Il Centro, cinque consiglieri regionali di maggioranza — Paolo Gatti, Francesco Prospero e Maria Assunta Rossi di Fratelli d’Italia, Carla Mannetti della Lega e Gianpaolo Lugini della lista Marsilio Presidente — hanno messo per iscritto il loro dissenso rispetto all’ipotesi di cancellare le quattro circoscrizioni provinciali per introdurre un collegio unico regionale. Si tratta di una presa di posizione tutt’altro che marginale. I cinque firmatari rappresentano infatti un consistente peso politico dentro la coalizione e, soprattutto, fanno emergere un timore che va ben oltre la semplice discussione tecnica sulla legge elettorale: quello di uno sbilanciamento ancora più marcato tra la fascia costiera e l’Abruzzo interno. È proprio questo il punto più delicato della riforma. Con un solo collegio regionale, la competizione verrebbe concentrata su un bacino elettorale unico in cui a contare di più sarebbero inevitabilmente i territori più popolosi e politicamente più forti, cioè soprattutto le aree costiere. In uno scenario del genere, per i candidati espressione dell’entroterra abruzzese diventerebbe molto più difficile conquistare un seggio in Consiglio regionale. L’effetto più temuto è che la rappresentanza dell’Abruzzo interno venga drasticamente ridotta, quasi al lumicino, con una presenza sempre più debole di esponenti delle aree aquilane, marsicane e delle zone più periferiche della regione. Non si tratta dunque soltanto di una modifica delle regole del voto, ma di un cambiamento destinato a incidere direttamente sugli equilibri territoriali e istituzionali dell’Abruzzo. L’abolizione delle circoscrizioni provinciali rischierebbe di comprimere ulteriormente la voce delle aree interne, già alle prese da anni con spopolamento, carenza di servizi e minore peso demografico rispetto alla costa. E proprio attorno a questa preoccupazione sarebbero pronti a saldarsi altri malumori nella maggioranza, con possibili adesioni da parte di consiglieri eletti nei collegi aquilani, marsicani e teramani".
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