In questo contesto di mobilitazione civile, il Comitato esprime la più totale e convinta solidarietà nei confronti di Marco Alberico. L’attivista è stato espulso dall’aula consiliare nonostante la sua proposta fosse improntata a criteri di assoluta non violenza e al legittimo esercizio della libertà di espressione del pensiero, diritto garantito dalla nostra Costituzione. Riteniamo che il confronto democratico non debba mai temere la voce dei cittadini, specialmente quando questa si leva per reclamare diritti fondamentali legati alla cultura e all’istruzione. E proprio in occasione di tale tensione democratica, il Consiglio Comunale ha successivamente approvato la risoluzione proposta dalle minoranze e fatta propria dalla maggioranza.
L’approvazione di tale ordine del giorno sui presidi culturali rappresenta un passo avanti che non può restare un mero atto formale. Il Comitato Biblioteca Sulmona vigilerà affinché gli impegni assunti in aula non rimangano lettera morta. Il dibattito in corso deve trasformarsi rapidamente in azioni concrete e amministrative. La nostra speranza, che è anche un obiettivo per il quale continueremo a batterci, è che il percorso, da noi avviato da oltre due anni a questa parte, porti finalmente all’istituzione di un vero polo bibliotecario e culturale entro la fine del 2026. Sulmona non può più permettersi di attendere oltre per avere un luogo dove la conoscenza sia accessibile a tutti e tutte e diventi uno dei motore del rilancio della città".
Comitato Biblioteca Sulmona

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