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lunedì 20 novembre 2017

MAGGIORANZA CONSIGLIO :"INVITIAMO I REDENTI DEMOCRATICI A RISOLVERE, AL PIÙ PRESTO, LE LORO DISPUTE INTERNE AL CONSIGLIO COMUNALE"

SULMONA - "In riferimento al comunicato del circolo “PD Sulmona” ,il quale afferma che “quello che è accaduto nel Consiglio Comunale di Sulmona è di una gravità assoluta che non trova precedenti nella storia della politica abruzzese”, non possiamo che essere d’accordo. Infatti, è sconcertante il comportamento della minoranza consiliare, in merito alla mancata autorizzazione del gruppo Pd nell’assise civica, la quale ha preferito trasferire i problemi, tutti interni al partito democratico, nel consiglio comunale di Sulmona. L’abbandono dell’aula è stato un atteggiamento deprecabile, sintomo di una grave irresponsabilità politica.
I costituenti democratici dovrebbero sapere che agli interessi particolari andrebbero anteposti in favore di quelli della collettività; la sovrapposizione delle due contingenze vuol dire essere inadeguati.
D’altronde non ci meraviglia l’atteggiamento assunto, poiché pienamente in linea con lo stato confusionale in cui versa il partito democratico sulmonese. Un partito schizofrenico costituito da epurati e cospiratori di lunga datazione storica. Non ci preme e non ci interessa ricordare le storie interne al circolo locale, anche perché abbiamo fatto una scelta diversa un anno e mezzo fa, ed essendo fautori di un patto civico siamo avversi a determinati meccanismi. D’altro canto anche gli stessi "richiedenti" erano civici durante le ultime elezioni, dimenticando tuttavia di essere del partito democratico nella consiliatura del Sindaco Ranalli, fatto cadere poi proprio da loro. E’ passato un solo anno e il percorso di “purificazione” sembra già essere giunto al termine. Questa breve cronistoria è utile per ricordare la "grande" coerenza che contraddistingue tali personaggi che oggi asseriscono, meschinamente, che la città è sotto ricatto, a proposito ci piacerebbe sapere da parte di chi, grazie!
Sempre i democratici dovrebbero sapere che l’azione intrapresa dal Presidente del Consiglio, a seguito dei contatti pervenuti dalla segreteria regionale del PD, è del tutto legittima e a tutela del consiglio nella sua interezza. L’autorizzazione dell’utilizzo di un simbolo non può essere data sic et simpliciter, come ritiene qualche gaudente pseudo giornalista di questa città , richiamando meramente l’art. 11 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.
E’ evidente che le disposizioni vanno interpretate e poste all’interno di un reticolato giuridico più complesso, che non può e non deve esaurirsi nel regolamento consiliare. Dunque, invitiamo i redenti Democratici a risolvere, al più presto, le loro dispute interne Consiglio Comunale di Sulmona.
Ci fa poi sorridere ,ma al tempo stesso la cosa un po’ ci inquieta, la solidarietà manifestata da Sbic nei confronti del Pd Sulmonese, sintomo che la loro filosofia di pensiero è quella che professa il credo “il nemico del mio nemico è mio amico”. A questi personaggi diciamo che la politica si fa sulle proposte e non sull’identificazione del nemico, altrimenti questa non è politica ma risentimento. Gli uomini del risentimento sono infatti quelli che esistono in virtù delle disgrazie altrui. Gli uomini del risentimento,pertanto, sono quelli di Sbic.
In conclusione, sicuramente caricaturale è la posizione della consigliera Bianchi, la quale invitiamo ad aderire, congiuntamente agli altri consiglieri, al gruppo Pd in coerenza di quanto fatto in occasione del ballottaggio, quando sottoscrisse l’alleanza con Bruno di Masci per sostenerlo come Sindaco e della sua votazione durante le primarie del PD la scorsa primavera.
Non prendiamo lezioni da chi ha dimostrato di giocare con i problemi della città, non prendiamo lezioni da chi si comporta come tribuno della plebe a Sulmona e contestualmente come cicisbeo nelle sedi romane.
Se queste sono le premesse non ci resta che augurare a tutti loro un buon… Prefetto".


LA MAGGIORANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SULMONA