che è degli anni ottanta, sono state estratte delle carote di calcestruzzo per verificarne la qualità, sono stati utilizzati dei monconi di ferro per testare la resistenza e in base a tutte queste cose si è deciso di intervenire sul rinforzo dei pilastri che erano carenti”. “Altro intervento importante”- prosegue Pitassi- “è l’ingrosso di tutte le fondazioni sul perimetro dello stabile per un maggiore impianto a terra e distribuzione del carico per poi posare dei controventi dissipativi che in caso di sisma dissipano l’energia provocata dal terremoto”. Pitassi precisa che i lavori sono andati avanti velocemente grazie all’appoggio dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione di Fossa. Una scuola che non è caduta nella morsa della burocrazia, come accade spesso nel Centro Abruzzo e in Italia.
La ristrutturazione è stata portata avanti con il metodo della progettazione partecipata. Le famiglie sono state informate passo dopo passo del progetto di consolidamento e adeguamento sismico. Un tavolo di concertazione che ha visto protagonisti il Comune di Pettorano, l’Ufficio di Fossa, la Dirigenza della scuola, tecnici e genitori dei ragazzi. “Siamo contenti di riportare a scuola i nostri figli il 12 settembre perché tornano in un edificio ristrutturato a dovere. Avere una scuola sicura ripaga tutti i sacrifici che si affrontano durante la ristrutturazione fra cambi di abitudini, spostamenti temporanei e vari adattamenti”- esordisce Antonio Paolini- uno dei genitori. Il rientro a scuola in quel di Pettorano sembra quasi una festa. E’ la prova che quando una comunità lavora unita, il risultato è assicurato.

