SALERNO - Le liste di attesa potevano essere aggirate, anticipando la propria operazione. Bastava che il paziente pagasse, da 1500 fino a 6000 euro, denaro che finiva direttamente nelle tasche del primario e dei suoi complici.E' lo scenario svelato da una inchiesta della procura di Salerno e condotta dal nucleo investigativo del Reparto operativo dei carabinieri di Salerno,
che ha portato a tre arresti per concussione con il beneficio dei domiciliari per il cinquantenne irpino Luciano Brigante per il primario di Neurochirurgia all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, per Gaetano Liberti, neurochirurgo all'Università di Pisa, originario di Pratola Peligna e per la caposala del reparto di neurochirurgia del Ruggi, Annarita Iannicelli, 48enne salernitana.A Renato Saponiero, 59enne direttore del Dipartimento di neuroscienze e patologie cranio-facciali dell'azienda ospedaliera salernitana, scrive il quotidiano la Repubblica, viene invece contestato il reato di abuso d'ufficio viene contestato di non aver controllato la regolare gestione delle liste d'attesa e degli interventi chirurgici.
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