“all’improvviso” denunciano lo stato di fatiscenza e di pericolo delle attuali scuole della nostra comunità, e provano, vigliaccamente, a schiacciare sotto il peso della coscienza chi oggi lavora da anni solo e unicamente per il bene della comunità.Tutto questo come se il problema della sicurezza degli edifici scolastici fosse un tema solo e tutto pratolano e non nazionale come invece risulta alla maggioranza delle persone dotate di buon senso.
Sono 24 mila le scuole italiane a rischio sismico (XIII Rapporto Nazionale di Cittadinanza Attiva).A tutto questo basterebbe rispondere che proprio per questa ragione, tra mille ostacoli, abbiamo voluto e ottenuto 7 milioni di euro per dare ai nostri ragazzi una scuola nuova, più confortevole, a risparmio energetico, ma che soprattutto potrà resistere a qualsiasi terremoto.Ma siccome c'è un limite a tutto e questa volta il limite delle regole minime del confronto democratico è stato ampiamente superato, è il caso di chiarire a voi cittadini come sono andate le cose.Abbiamo ereditato scuole vecchie, non antisismiche, concepite con canoni di ingegneria e di architettura ormai superati.Fin dalla prima riunione, a qualche giorno dal 6 aprile 2009, al Capo della Protezione Civile Nazionale, Dott. Guido Bertolaso, questa Amministrazione ha sollevato la necessità di offrire scuole più sicure nella propria comunità.Alla prima occasione abbiamo richiesto la somma di 6,5 milioni di euro per la costruzione di un nuovo polo scolastico in modo da garantire alle nuove generazioni il luogo più sicuro possibile.
Abbiamo ricevuto 6 milioni e prima che il finanziamento diventasse definitivo la somma è stata ridotta a 4,9.Senza questo taglio probabilmente avremmo già realizzato la nuova scuola.
Abbiamo quindi chiesto ai tecnici incaricati cosa era possibile fare con i 4,9 milioni e le perizie hanno certificato che con quella somma non è possibile costruire una nuova scuola ma neanche mettere in sicurezza i vecchi edifici. Tutto questo è a conoscenza dei consiglieri Leone e Di Nino e quindi mentono affermando che con quella somma avremmo potuto sistemare le vecchie scuole.
Alla fine abbiamo concluso che realizzare una nuova scuola costa addirittura meno che aggiustarne tre di vecchia concezione.Per queste chiare e semplici ragioni abbiamo chiesto altre risorse ed il Governo ha ritenuto di dover finanziare Pratola Peligna con la cifra totale di 7 milioni di euro proprio ed esclusivamente per la "Costruzione nuovo Polo Scolastico” (Gazzetta Ufficiale serie generale n.268 del 17/11/2015). I bambini sono una speranza ed una promessa per il futuro ed è nostro preciso dovere lasciarli ai loro giochi, allo studio ed al divertimento nella massima sicurezza. Per questo non permetteremo mai a chi, incapace di fare una opposizione costruttiva, annebbiato dagli storici risultati raggiunti dalla nostra Amministrazione (7 milioni di euro per una nuova scuola, il nuovo asilo nido, la residenza protetta per gli anziani pubblica, il Centro per l’autismo) non ha scrupoli a strumentalizzare le legittime apprensioni dei genitori per un meschino gioco politico.
Noi avevamo promesso una nuova scuola ed abbiamo mantenuto la promessa. Questo è un fatto.
Agli altri lasciamo i fiumi di parole".
il sindaco
Antonio De Crescentiis