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SULMONA - Si è svolta ieri sera per le vie del centro storico di Sulmona, con una grande cornice di pubblico, la consueta Processione, del Cristo Morto, che ha visto la partecipazione di centinaia di confratelli vestiti del tradizionale saio rosso, simbolo della fiamma della carità, adornato dal soggolo bianco.Il corteo è uscito dalla Chiesa della SS. Trinità preceduto da una banda di ottoni che ha suonato le celebri marce funebri.Oltre al Vescovo S.E. Mons. Angelo Spina , hanno partecipato alla processione il Sindaco Peppino Ranalli, la giunta comunale al completo, le autorità militari, il rettore dell'Arciconfraternita della SS. Trinità Antonio Di Nino. La lunga fila ha percorso le principali strade cittadine con una precisa disposizione che prevede all'inizio un quadrato
di lampioni con al centro il "tronco", una croce rivestita di velluto rosso con ornamenti d'argento.Seguono una schiera di lampioni che procedono appaiati ai bordi della strada, chiusa da un gruppetto di bambini con i simboli della Passione.
Dietro di essi segue il coro, composto da 100 cantori tripartiti in tenori, baritoni e bassi, che esegue vari tipi di Miserere.Subito dietro, il sacerdote precede la bara del Cristo Morto, seguita dalla statua della Vergine, vestita di un panno nero che lascerà solo nel momento della "corsa" in piazza di domani domenica di Pasqua.Conclude il corteo il gonfalone della città e le rappresentanze delle autorità civili, militari e religiose.Come di consueto a piazza Garibaldi C'è stato il momento del "cambio" con lacConfraternita di Santa Maria di Loreto, nei pressi dell'acquedotto medioevale, che funge da vero e proprio limite di competenza territoriale, tra i due Sodalizi, dove i portatori in camice rosso dell'Arciconfraternità della Trinità, cedono le statue e la Croce a quelli in camice bianco e mantellina verde della Confraternità di Santa Maria di Loreto.Il corteo poi ha seguito il nuovo tragitto, passando davanti la chiesetta di Santa Lucia per poi immettersi su via Panfilo Serafini, la Chiesa di Santa Maria della Tomba e rimettersi su corso Ovidio.I cantori, come avevavano preannunciato per protesta, sono rimasti in silenzio da piazza Don Giovanni Minzoni fino alla Tomba per riprendere poco prima dell'ingresso in piazza.A tarda sera intorno alla mezzanotte il corteo è rientrato nella chiesa della SS. Trinità.
| la quadriglia che domani correrà in piazza Garibaldi |
| la protesta contro la chiusura del punto nascita di Sulmona |