SULMONA - "Matteo Renzi e Luciano D’Alfonso.Se, questi sono i dirigenti del P.D., rispettivamente al Governo Nazionale e a quello Regionale, allora cari Italiani e cari Abruzzesi siamo rovinati.Matteo Renzi pur di dimostrare che è in grado di far uscire l’Italia dalla crisi è capace di annullare 20 anni di politica ambientale attuata dalla Sinistra Italiana a tutela del nostro patrimonio.Il Presidente del Consiglio dimentica, forse, che se l’Italia può vantare ancora ampi spazi di natura protetta lo si deve alla Sinistra, sempre sensibile
alle problematiche ambientali e attenta al benessere sociale"si legge in una nota giunta in redazione."Il Presidente della Regione, poi, dimentica o forse, peggio ancora, ignora, che se l’Abruzzo può vantare di essere considerata la Regione Verde d’Europa (A.R.V.E.) con il maggior numero di parchi nazionali, un parco regionale, riserve naturalistiche, aree protette, Siti d’Importanza Comunitaria (S.I.C.) e Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) lo si deve alla politica praticata dalla Sinistra Regionale che si è sempre schierata a tutela delle nostre aree naturali contro la speculazione edilizia.L’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo” denuncia il deterioramento del patrimonio ambientale italiano ad opera dei burocrati del Governo Renzi. Assistiamo, infatti, al consenso a costruire un’opera di notevoli dimensioni qual’ è il Metanodotto Brindisi-Minorbio lungo la dorsale appenninica senza che il Ministero delle Infrastrutture si pronunci sulla sua sostenibilità in quanto il tracciato si sovrappone al progetto Appennino Parco d’Europa (A.P.E.) ed il Ministero dell’Ambiente renda noti i risultati della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), sempre che sia stata fatta. L’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo” denuncia altresì il Governatore, Luciano D’Alfonso di non tutelare il territorio abruzzese dalla devastazione del passaggio di detto Metanodotto e dalla costruzione della Centrale di Compressione del Gas nel Centro Abruzzo e di non preoccuparsi affatto dei danni che ne deriverebbero per la salute dei suoi abitanti.
Per questo motivo l’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo”
CHIEDE
alle SS.LL. di tornare a rimettere al centro della Loro attenzione “l’Uomo e l’Ambiente” e non il denaro ed il profitto".
IL PRESIDENTE
(Dott. Ing. Antonio Ruffini)
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