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giovedì 19 dicembre 2013

SCUOLA POLIZIA PENITENZIARIA, AULA MAGNA INTITOLATA A VINCENZO SERVELLO

SULMONA - Presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria di Sulmona questa mattina c'è stata la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna della Scuola al Tenente Colonnello del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia Vincenzo Servello.Alla cerimonia erano presenti la Signora Lia, vedova del Colonnello Servello, il figlio Emanuele, il Prefetto dell’Aquila Francesco Alecci, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello dell’Aquila Giuseppe Falcone, il Sindaco di Sulmona Peppimo Ranalli,  il Vescovo SE.Mons. Angelo Spina, il direttore della scuola di Sulmona Tullio Scarsella,
Annnalisa Minetti, i vari direttori della scuola che si sono succeduti nel corso degli anni e le massime autorità militari, locali e provinciali.Tra gli ospiti, le Associazioni Combattentistiche e d’Armi a
cominciare del gruppo dei Pensionati della Polizia Penitenziaria di Sulmona.Alla cerimonia hanno assistito gli allievi Agenti di Polizia Penitenziaria del 168° corso che hanno iniziato da qualche giorno il loro percorso formativo.Il Colonnello Servello, deceduto per un male incurabile all’età di cinquanta anni nel 1997, è stato il promotore della realizzazione della scuola a Sulmona e una delle colonne portanti della  ed è ricordato per la sua passione lavorativa, per le sue eccezionali capacità professionali e per le sue straordinarie doti umane."E' un onore avere condiviso questo momento con voi "ha detto Annalisa Minetti atleta delle Fiamme Azzurre rivolgendosi alla moglie e al figlio."Lui è stato un pratogonista del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre e non solo e sicuramente ha rappresentato quello che i ragazzi dovrebbero
Annalisa Minetti
sapere da sempre, che tutto è possibile quando vuoi.Servello ha voluto questa scuola è l'ha creata con la propria volontà e con la collaborazione di tutti a dimostrazione che quando ci sono volontà e impegno tutto si può realizzare, i sogni sono realizzabili da chiunque abbia la volonta di impegnarsi e raggiungere l'obiettivo.Questo penso sia l'insegnamento piu' grande di Vincenzo Servello"ha concluso la Minetti."Vincenzo era una persona veramente straordinaria, appassionata di questo lavoro uno dei costrutturi idelamente, ma in qualche modo anche fisicamente di questa scuola"ha detto il direttore della scuola Tullio Scarsella."Una persona che è rimasta nel cuore di tutti, una persona che ha significato molto per l'amministrazione penitenziaria, moltissimo per questa scuola e direi molto anche per la città di Sulmona e per il suo circondario, perchè è stata una persona che ha lasciato l'esempio di professionalità e di umanità
 impareggiabile"ha ricordato Scarsella.La moglie Lia e il figlio hanno scoperto tra gli applausi la targa nell'aula magna ed erano visibilmente emozionati e contenti allo stesso modo per l'evento."Io credo che dobbiamo essere onorati nella nostra zona di avere avuto una persona come lui"ha commentato la moglie."Una persona nobile, con una grandezza d'animo, sincerità ed operosità sempre per il bene collettivo, perchè lui amava la nostra zona"ha aggiunto la vedova."Il dolore purtroppo c'è questa intitolazione è un riconoscimento giusto e ampiamente meritato"ha
la scopertura della targa
sottolineato.       


















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