“Oggi ricordiamo Carlo Tresca a 70 anni dal suo assassinio nel salone di una famiglia tra le più importanti di Sulmona quella dei Baroni Sardi, che appartenevano a quella cultura e a quella tradizione clerico fascista che lo ha avversato e che lui ha avversato“ha affermato Francesco Susi.“Non so quale indicazione ricavare per il nostro futuro, però questo dato va costatato.Carlo Tresca fu un personaggio politico"un agitatore" massimamente sfuggente, con una cultura ampia, antifascista ma anche risolutamente anticomunista tanto che ci si continua ancora ad interrogare su chi lo abbia ucciso, se un comunista, un fascista, se un mafioso italo americano.Carlo Tresca nasce a Sulmona nel 1879 e parte per l’America nel 1904 a soli 25 anni , senza piu' ritornarvi.Lui è impegnatissimo lo troviamo ovunque, costruisce cooperative, sezioni politiche, sindacati, dirige giornali. E' costretto ad andare via dalla sua Sulmona perchè condannato per diffamazione per un articolo che ha scritto sul giornale "Il Germe" se non ricordo male, contro i Sardi de Letto nobile famiglia sulmonese che
amministrava l'Ospedale della SS.Annunziata e che lui aveva accusato in un articolo di giornale di malversazione.Per questo fu denunciato, si fece un processo e fu condannato per diffamazione e siccome doveva cumulare diverse condanne partì per l'America” ha concluso Susi.
“Tresca fu ucciso anche perchè aveva un carica vitale molto forte", ha affermato Martino Marazzi docente all'Università di Milano.“Tresca diresse tre settimanali e per trent'anni fu l'unica voce di questo foglio"Il Martello" in cui riverso tutta la sua foga oratoria e che ne garantì la fortuna tra i lavoratori italiani per venti anni.Una figura molto accesa, partigiana, che però non si lego mai a nessuna parte ne sindacale e ne politica, garantendosi comunque un seguito, non solo in forza delle sue idee e delle sue prese di posizione, ma anche per la sua grande retorica.Questo traspare sia dal suo giornalismo e anche da quello che è un piccolo capolavoro, in parte dimenticato, che è la sua autobiografia che scrisse in inglese.Tresca sapeva combattere anche con la forza dell'ironia e
| Carlo Tresca |
| il calco del Volto dopo la sua morte |