appare viziato da un atteggiamento di tipo campanilistico. Approccio che, da sempre, in questa Provincia, per le perenni divisioni tra le sue tre aree territoriali principali, ha impedito di raggiungere obiettivi avanzati e a beneficio di tutti. Per queste ragioni in Consiglio Provinciale ho presentato un ordine del giorno contro la soppressione dei Tribunali di Sulmona e Avezzano, auspicando che su tale tematica si apra, con il coordinamento della Provincia, un confronto serio e approfondito, utile a poter sostenere nei livelli superiori le istanze di tutto il territorio provinciale. Territorio che, per estensione, per conformazione orografica, per i parametri e le particolarità ambientali, di sistema viario e di infrastrutture, può pretendere la salvaguardia di tutti i Tribunali esistenti. Obiettivo maggiormente perseguibile se riusciamo ad imporre l’avvio di un processo di ridefinizione territoriale degli attuali circondari, con cessione di porzioni di territorio da quelli con maggior carico di utenti a quelli con minor carico, così come proposto dal documento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona e dal sottoscritto depositato agli atti del Consiglio Provinciale che si è tenuto a Sulmona il 12 dicembre scorso. Se invece volessimo imitare la logica seguita dai sottoscrittori della suddetta risoluzione regionale, non abbiamo alcun timore ad affermare che il circondario del Tribunale di Sulmona, istituito nel lontanissimo 1862, appena dopo l’Unità d’Italia, ha un’estensione territoriale elevatissima, con Comuni distanti oltre
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venerdì 16 dicembre 2011
LOTTA CHIUSURA TRIBUNALI, MASTRANGIOLI "NO AI CAMPANILISMI"
SULMONA – In merito alla presentazione di una proposta di
risoluzione al Consiglio Regionale contro la chiusura dei Tribunali cosiddetti
minori, sottoscritta da tutti i Consiglieri della Marsica e altri, il
capogruppo provinciale Pd Enio Mastrangioli dice no ai campanilismi. “Condivisibile
e meritoria è la finalità di salvaguardare tutti i Tribunali minori d’Abruzzo a
rischio di soppressione: Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano. Non altrettanto
possiamo dire sulla parte finale della risoluzione, con la quale si chiede
comunque la salvaguardia del Tribunale di Avezzano, poiché in possesso, secondo
i proponenti, di requisiti più conformi alle norme e perché terzo Tribunale
d’Abruzzo” scrive in una nota. “Non è nostra intenzione polemizzare o entrare
nel merito delle valutazioni tecniche e criteri da seguire e da applicare per
decidere quali Tribunali sopprimere e quali no, quello che riteniamo invece
sbagliato è l’approccio che, a nostro avviso,
appare viziato da un atteggiamento di tipo campanilistico. Approccio che, da sempre, in questa Provincia, per le perenni divisioni tra le sue tre aree territoriali principali, ha impedito di raggiungere obiettivi avanzati e a beneficio di tutti. Per queste ragioni in Consiglio Provinciale ho presentato un ordine del giorno contro la soppressione dei Tribunali di Sulmona e Avezzano, auspicando che su tale tematica si apra, con il coordinamento della Provincia, un confronto serio e approfondito, utile a poter sostenere nei livelli superiori le istanze di tutto il territorio provinciale. Territorio che, per estensione, per conformazione orografica, per i parametri e le particolarità ambientali, di sistema viario e di infrastrutture, può pretendere la salvaguardia di tutti i Tribunali esistenti. Obiettivo maggiormente perseguibile se riusciamo ad imporre l’avvio di un processo di ridefinizione territoriale degli attuali circondari, con cessione di porzioni di territorio da quelli con maggior carico di utenti a quelli con minor carico, così come proposto dal documento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona e dal sottoscritto depositato agli atti del Consiglio Provinciale che si è tenuto a Sulmona il 12 dicembre scorso. Se invece volessimo imitare la logica seguita dai sottoscrittori della suddetta risoluzione regionale, non abbiamo alcun timore ad affermare che il circondario del Tribunale di Sulmona, istituito nel lontanissimo 1862, appena dopo l’Unità d’Italia, ha un’estensione territoriale elevatissima, con Comuni distanti oltre200 chilometri dal
Capoluogo, è inserito all’interno dei Parchi Nazionale e Regionali, vede la
presenza della più importante Casa di Reclusione dell’Abruzzo-Molise ed è
sicuramente il più prossimo alle aree territoriali a rischio criminalità. Per queste ragioni riteniamo indispensabile evitare inutili
contrapposizioni territoriali e di lavorare invece per avanzare proposte di
ridisegno dei circondari, così da garantire carichi di lavoro equi e sostenibili:
requisiti essenziali per fornire ai cittadini un “servizio giustizia” di
qualità e più efficiente”.
appare viziato da un atteggiamento di tipo campanilistico. Approccio che, da sempre, in questa Provincia, per le perenni divisioni tra le sue tre aree territoriali principali, ha impedito di raggiungere obiettivi avanzati e a beneficio di tutti. Per queste ragioni in Consiglio Provinciale ho presentato un ordine del giorno contro la soppressione dei Tribunali di Sulmona e Avezzano, auspicando che su tale tematica si apra, con il coordinamento della Provincia, un confronto serio e approfondito, utile a poter sostenere nei livelli superiori le istanze di tutto il territorio provinciale. Territorio che, per estensione, per conformazione orografica, per i parametri e le particolarità ambientali, di sistema viario e di infrastrutture, può pretendere la salvaguardia di tutti i Tribunali esistenti. Obiettivo maggiormente perseguibile se riusciamo ad imporre l’avvio di un processo di ridefinizione territoriale degli attuali circondari, con cessione di porzioni di territorio da quelli con maggior carico di utenti a quelli con minor carico, così come proposto dal documento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona e dal sottoscritto depositato agli atti del Consiglio Provinciale che si è tenuto a Sulmona il 12 dicembre scorso. Se invece volessimo imitare la logica seguita dai sottoscrittori della suddetta risoluzione regionale, non abbiamo alcun timore ad affermare che il circondario del Tribunale di Sulmona, istituito nel lontanissimo 1862, appena dopo l’Unità d’Italia, ha un’estensione territoriale elevatissima, con Comuni distanti oltre